domenica 31 gennaio 2010

Veneziani

Dal Il Giornale 31 Gennaio 2010
Mussolini spopola sull'iPhone Chi teme il fascismo-gadget?
di Marcello Veneziani
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• L'antologia dei discorsi del Duce è il servizio più gettonato sul telefonino. E così da ideologia diventa ricreazione. Ma è emozione, non politica
All’armi siam fascisti. Voi non potete immaginare quanti italiani bazzicano il Duce e il fascismo al giorno d’oggi. È da un bel po’ che Mussolini non si affaccia più dal balcone di Piazza Venezia ma parla ogni giorno dallo schermo dei computer, dai display dei telefonini, dagli iPod e iPhone, dai cd e perfino dai calendari appesi al muro, come non era mai accaduto, nemmeno ai tempi del neofascismo. Più contorno minore di libri, medaglioni, portachiavi, programmi tv e fascicoli a dispense. La Fascio-connection spopola più d’ogni altro feticismo di gadget, popstar e divi d'oggi. Ma con una novità prorompente: il Duce esce dalla storia, dalla politica e dalle ideologie per entrare nella ricreazione, nella second life del web e nell'iconografia ad uso personale. Fascismo emozionale e surreale. Il Duce batte perfino Che Guevara, icona mondiale da paura, gran figo della rivoluzione, top model di tutte le ribellioni, perfino erotiche, tossiche e alimentari. Nessuno sogna di restaurare il fascismo o di rinverdire sogni, liturgie e pratiche fasciste, non nascono certo milizie in camicia nera e movimenti nostalgici; ma il web scoppia di e-fascismi domestici e virtuali, di canti fascisti e discorsi Duceschi da sottofondo lavorativo o da sfondo epico e ironico alla vita quotidiana. Mezzo secolo fa si facevano sedute spiritiche per chiamare in vita l'anima di Mussolini e si trafugava la tomba del Duce; oggi lo spiritismo non è medianico ma è mediatico, basta una chiavetta e puoi collegarti con l'altro mondo in un'operazione nostalgia che non compromette nessuno e non costa nulla. Al più 79 centesimi, meno di un caffè al bar. Quello è il costo, ad esempio, del programma iMussolini ideato da un giovane intraprendente napoletano, Luigi Marino, che permette di scaricare discorsi e performance del Duce. Un programma che, riferisce la Repubblica (non di Salò e di Mussolini, ma di Scalfari e di De Benedetti), ha scavalcato persino il videogame di Avatar, il Grande fratello e il simulatore di occhiali a raggi X. Target? Non certo gli ultimi reduci del fascismo e i vecchi militanti del neofascismo, ma ragazzi, magari di quelli che usano l'iPhone dell'Apple e ignorano la storia. A dir la verità in questa ondata mussoliniana non mancano pure insospettabili signori di mezza età che hanno display fascisti sui loro pc e sui loro telefonini, che hanno suonerie del tipo giovinezza o faccetta nera o che ostentano testoni del Duce sulla scrivania, cimeli fascisti e calendari mussoliniani, del 2010 e non del 1932, alle loro spalle. Mi dispiace dirlo, ma i discorsi più scaricati dal web non sono quelli di Moro, De Gasperi e Togliatti, ma di Benito Mussolini. Sarà una leggerezza, a volte condita da qualche piccola follìa, ma decisamente più imbecille sarebbe dedurre da questo vintage Ducesco una specie di fascismo sotterraneo, un ducismo sommerso ma pronto ad esplodere in politica e magari alimentato per analogia dalla figura di Berlusconi, paragonato di recente non solo al Duce e a Napoleone, ma anche a Hitler che mi pare proprio il suo contrario. Nessuno degli e-fascisti o i-mussoliniani tra quelli che ho conosciuto ha precedenti neofascisti e a volte nemmeno d'impegno politico in senso lato. Lo fanno per civetteria, per spiritosaggine, per curiosità, per estremo machismo, per l'inguaribile tentazione di violare il tabù, l'angolo buio e nascosto, il Demonio o il Male Assoluto, come ha detto un suo ex beneficato; insomma il Maledetto nazionale per antonomasia. Hanno dovuto perfino escludere il Duce dal sondaggio Rai-Eurisko sul più grande italiano perché si aveva il fondato sospetto che avrebbe scalato i vertici della classifica e rubato il posto a Dante e alla Pausini, in cima alle preferenze. Ora che il fascismo è stato sterilizzato e ridotto ad un programma da scaricare sul web e non sulla pelle degli italiani, possiamo pure domandarci il perché di quel fascino, oltre il gusto del proibito. È l'orfanità dei simboli e dei miti, la voglia di uscire, almeno nell'ora della ricreazione, dalla cronaca e dall'ordinaria amministrazione per entrare nell'epica storica, seppure attraverso il portone della tragedia. E non si rimedia al fenomeno negandolo o semplicemente vituperandolo. Bisogna invece capire da quali mancanze del presente sorge, da quali miserie e piccinerie dell'oggi trae alimento, in quali paragoni indecenti trova spunto e su quali bisogni frustrati, negati o criminalizzati, si fonda. Qualche sera fa ero a cena da persone che conosco da anni e che ricordavo apolitiche e refrattarie ai tempi delle ideologie. La colonna sonora della cena è stato un cd che alternava canzoni fasciste a canti comunisti, bandiere rosse e canti dell'internazionale a inni del Duce e canti nazionalisti, canzoni falangiste a canti di liberazione sudamericana. Erano belle, maledizione, ti entravano dentro, ti riempivano il cuore di una strana animazione. Romanticismo politico, visione estetica e musicale del mondo e della vita. Certo, bisognava astrarre dall'uso storico e catastrofico di quelle speranze, bisognava distinguerli dalle sanguinose illusioni che hanno generato; ma svegliavano gli animi ad una passione civile, ideale ed epica che è oggi sconosciuta. Perfino un filo di fiera commozione attraversava gli ascoltatori di quei canti, sia gli ignari che i consapevoli. Il lato grottesco è che cantavano illusioni opposte ma generavano fremiti congiunti. Ai saldi della storia, due storie opposte si vendevano al prezzo di una. Allora mi sono chiesto: ma è possibile salvare quei tesori dal naufragio delle navi in cui erano imbarcati, è possibile amare quei canti, quei miti, separandoli dagli orrori che hanno suscitato o solo accompagnato? Non lo so, è un'impresa quasi impossibile, ma nel dubbio mi sono detto: teniamoli fuori dalla storia, lasciamoli a casa, e godiamoceli da single, a storia spenta. Fascismo a una piazza per sognatori solitari, o se preferite socialismo da toilette, per eccitarsi in vasca o sul water delle illusioni.

giovedì 31 dicembre 2009

BUON 2010

Anno difficile il 2009...
Siamo "per la terza volta in piedi" forti e fieri come non mai...
Abbiamo dovuto affrontare le elezioni provinciali, comunali ed Europeee mi piace paragonarci ai soldati che 70 anni fa combattevano sul Don, in Russia, l'unico esercito che in quella terra nella storia, non ha mai conosciuto una sconfitta.
Abbiamo vinto riportando nella nostra provincia il 5.12% alle Europee, i primi in Italia, e l'1.81% alle elezioni provinciali, ossia la percentuale più alta di tutte le città che andavano al voto da L'Aquila a Reggio Calabria, da Torino a Venezia. Oggi voglio ringraziare tutti quei pazzi che hanno seguito il sottoscritto in quest'avventura permettendo questo piccolo successo.
Nulla è stato ancora fatto ma come si dice ...chi ben inizia ...
Un grazie particolare a Franccesco Storace che ha permesso che un'idea non morisse ed oggi ha vinto la sua prima partita...Un grazie ai dirigenti regionali da Bruno Esposito a Massimo Abbatangelo (ragazzi che caratteraccio che hanno) ma che ci mettono il cuore...Ed un grazie ai miei dirigenti provinciali che dal nulla hanno creato un piccolo miracolo, a forza di sacrifici familiari ed economici.
Ad uno ad uno a partire dal "vecchio" Gegè Laurenzano (ma chi dice che l'età è un dato anagrafico?) a Vito Lippo, Paolo Guarino, Gennaro Bruno, Tonino Maccanico, Gerardo Basile, Gerardo Rigillo, Miche d'Apice, Ottavio Lazzarini, Virgilio Mauriello, Rosario Capolupo, Sandro Calocero, Peppe Tarantino, Peppino Borrelli, Attilio Martiniello, Antonio De Nardo, Flaminio Dato. E permettetemi di ringraziare gli ultimi arrivati Umberto Santaniello, Eugenio Lettieri e Modestino Preziosi. Un saluto di cuore a due amici che ho imparato ad apprezzare quest'anno Arturo Bolognese e Tonino Coppola da Caserta.
Senza di Voi non ci sarei io e non ci sarebbe un partito.
Prepariamoci alle uteriori battaglie che il 2010 vorrà darci con la stessa fierezza di sempre.
Per me la fine di un anno mette sempre tanta malinconia...mi ritornano nella mente gli amici che sono andati via, quelli che non ci sono più...mi ritornano i flash della primavera e dell'estate, i litigi, gli abbracci...come sempre il mio pensiero va a chi nn vuole e non può festeggiare, va ad un Paese, il nostro ed una città la mia Avellino, che vede bruciare 130.000€ in un'ora per pagare un signorotto che dice di fare il cantante...
Una sola nota di colore...stamattina Rachele ha trovato casa (è una cagnetta di 4 mesi abbandonata per strada che era ridotta a pelle ed ossa, più ossa e che abbiamo salvato grazie all'aiuto di una clinica veterinaria di Avellino)
Buon 2010 anche te Rachele ed a tutti quegli animali che non sono stati fortunati come te...forse qui 130.000€ potevano servire anche per voi...
Grazie ragazzi e Buon 2010 a Voi tutti
A Noi

giovedì 17 settembre 2009

Insostenibile è diventata la situazione viaria in città; da una settimana è stato cambiato il senso di marcia in via Partenio paralizzando letteralmente le vie adiacenti tra le quali Via Vasto, Via Mancini e Via Circumvallazione; i cambi al piano traffico, invece di snellire il già insostenibile caos giornaliero, hanno finito per ingolfare totalmente la città dal momento che due stradine secondarie di 10 metri sono diventate le arterie principali della città e nulla si sa sulla promessa, in campagna elettorale, riapertura di Via De Sanctis. Ancora, è da qualche giorno, che nelle principali vie del comune capoluogo si verificano delle situazioni alquanto "strane" che sicuramente sono da addebbitare all'ignoranza dello scrivente segretario provinciale de "La Destra". Gli incroci sono gestiti dagli ausiliari al traffico che, originariamente, dovevano così come previsto dalla legge e dalle sentenze della Cassazione, gestire tutte le infrazioni relativamente alle soste. Ma nulla si legge circa le mansioni, che sono da considerarsi in tal caso, superiori, relative alla direzione del traffico. Sicuramente, continua il segretario, mi sarà sfuggita l'indicazione attestante anche quest'altra qualifica...ma se invece non è sfuggita a me, ma a coloro che hanno demandato tale incarico si correrebbe il rischio di vedere assunti gli ausiliari dal Comune, in quanto a norma dell'art. 2103 del codice civile, il prestatore di lavoro che si vede assegnate mansioni superiori ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta e l'assegnazione diviene definitiva.
Sono sicuro, ha concluso il segretario del partito di Storace, della mia ignoranza e per questi motivi chiedo al sindaco di Avellino, dott. Giuseppe Galasso, di colmare questa lacuna in modo da garantire un pò di cultura anche a noi de "La Destra", così come dichiarato da qualcuno il giorno della vittoria delle elezioni comunali.

PRESENTE

Dopo sei anni...di nuovo... E di nuovo il nostro tributo di sangue è stato pagato per la pace e la sicurezza.
Verrebbe da dire che è incocepibile morire così...ma è da ITALIANI...
questi sei ragazzi oggi hanno pagato colla vita l'amore per la nostra Patria. Non sono morti sei sconosciuti, sono morti sei nostri amici, sei nostri fratelli, sei nostri padri...Oggi con loro siamo morti un pò tutti noi che in questa Italia non sappiamo garantire lavoro e sicurezza per chi muore lontano da casa. Parliamo soltanto di problemi che ci tengono lontani dalla vita di tutti i giorni, gli scandali di corte, la sfrenata sete di potere, l'odio che qualcuno fomenta da terre italiane del nord contro i fratelli del sud.
Caro Bossi, oggi questi sei ragazzi sono morti con una bandiera in mano, quella tricolore, quella che qualcuno, biascicando parole insensate ed inutili, vorrebbe utilizzare per andare al "cesso". Oggi, caro Senatùr, l'Italia, quella che va da Bolzano a Lampedusa, l'Italia vera e non quella che Lei vorrebbe distruggere, piange lagrime amare perché non ha saputo proteggere i propri figli...
E questi ragazzi mi ricordano coloro che 150 anni fa dettero la vita per una unità che Lei oggi vorrebbe mortificare; certo c'è chi le permette di parlare con siffatti toni, ma noi non glielo permetteremo mai, anche se dovessimo essere solo in 10, perché insieme a noi ci saranno tutti quegli italiani che hanno combattuto per un ideale, per uno scopo e per la nostra Patria.
Ed allora si renderà conto che siamo in migliaia, che non ci interessano squallidi strapuntini da dove poi sputare sentenze allucinanti.
Oggi tutti staremo a piangere i nostri eroi, domani ci fermeremo per guardare i loro funerali in TV, e dopodomani riprenderemo le nostre misere abitudini giornaliere...Tutto sarà passato e dimenticato in fretta...Del resto siamo Italiani, ma la vita è troppo breve per non essere ITALIANI.
Per una volta e solo una, facciamo finta che non è così...in ogni CHIESA, e non vergogniamoci di questa parola, di ogni cittadina del nostro paese, il giorno dei funerali di questi ragazzi, entriamoci assieme a chi amministra le nostre città, con la fascia tricolore sul petto. Per una volta sola uniamo tutti i partiti e tutti i rappresentanti politici in una chiesa, quel giorno e chiediamo a chi di dovere di allestire dei Maxischermo per seguire e piangere, abbracciandoci, coloro che sono morti per noi. Per una volta le lagrime non versiamole solo perché l'Italia ha vinto i Mondiali e non troviamoci per strada davanti ad un Maxischermo a seguire il cantante di turno che ha riempito lo stadio.
Per una volta sentiamoci ITALIANI da Palermo a Trieste dal Monviso all'Etna.
Per farmi sentire orgoglioso di essere Italiano, malgrado tutto
GRAZIE RAGAZZI!

sabato 20 giugno 2009

CONCERTO FIUGGI

giovedì 18 giugno 2009

COMITATO CENTRALE



Informazioni sull'Hotel Selene e su Pomezia
Come raggiungere l'Hotel Selene - la mappa

mercoledì 6 maggio 2009

“LA DESTRA” A SOSTEGNO DI MASSIMO PREZIOSI


Siglato l’accordo tra il candidato sindaco e i dirigenti del partito di Storace.

Il segretario provinciale Meo: “Uniti per mandare a casa questo centrosinistra” AVELLINO – La Destra a sostegno di Massimo Preziosi. Questa mattina è stato siglato l’accordo tra i dirigenti provinciali del partito di Francesco Storace e il candidato sindaco dell’Unione di Centro sostenuto dall’intera coalizione di centrodestra.La Destra sarà presente alla competizione elettorale del 6 e 7 giugno con il proprio simbolo e con una propria lista collegata alla candidatura a primo cittadino di Massimo Preziosi.“Abbiamo da sempre espresso il nostro apprezzamento per la figura di Massimo Preziosi - afferma il segretario provinciale de La Destra, Arturo Meo –.
Con lui condividiamo il progetto comune di amministrare la città di Avellino dando un segnale forte di discontinuità rispetto al passato. L’obiettivo è mandare a casa questo centrosinistra, attraverso un contributo che si basi sulla pari dignità delle forze all’interno della coalizione.
La Destra parteciperà alla stesura del programma elettorale con il diretto coinvolgimento, oltre che del sottoscritto, del componente del Comitato Etico Nazionale Eugenio Laurenzano e dell’intero staff del partito”.
Avellino, 5 maggio 2009

24-01-09 TG1 - Ore 20 RAI UNO

24-01-09 TG2 Ore 20 30 RAI DUE

24-01-09 TG3 - Ore 19 RAI TRE

La DESTRA Avellino ... c"era

La DESTRA Avellino ... c"era
10 NOVEMBRE 2007 - ROMA
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