lunedì 31 dicembre 2007

Grazie

Grazie a chi amministra la nostra regione facendoci passare il 31 dicembre nella munnezza, nella diossina e a chi, in un paese del napoletano ha deciso di innaffiare i rifiuti per impedire che possano incendiarsi stanotte..., naturalmente amico di comanda...Complimenti Genio!!!
E vi lascio i miei sinceri auguri che il 2008 possa essere l'anno che desideriate...
Buon Viaggio Gino...un mare dei tuoi garofani ti sta aspettando lassù...

domenica 30 dicembre 2007

... e noi paghiamo!!!

BASSOLINO CONDANNATO A RESTITUIRE 3 MILIONI:
CREO' UN SOCIETA' PER ASSUMERE 100 DISOCCUPATI


di Peppe RINALDI - Libero 30 Dicembre 2007

La Corte dei Conti stanga il Presidente della Regione Campania BASSOLINO. Il governatore dovrà risarcire l'erario di 3,2 milioni di euro per il flop di una delle tante società miste all'ombra del Vesuvio. La sentenza della magistratura contabile segue l'udienza del 6 dicembre e solo 48 ore fa è stata depositata.
I fatti: quando Bassolino era commissario straordinario per l'emergenza rifiuti utilizzò circa 4 milioni di euro per creare un call center di supporto alla Pan, la società partecipata in questione, l'oggetto sociale della quale era-beffardamente- la protezione ambientale. Ma quei soldi il presidente non poteva utilizzarli per finalità diverse da quelle prescritte al commissario, così ha deciso la Corte, specie se tutto girava intorno ad un unico obiettivo: fare una bella infornata di 100 Lsu (Lavoratori socialmente utili). Insomma un pò di clientele con una quota dei soldi destinati alla soluzione del problema. A spese di tutti, ovviamente, e con i risultati che conosciamo.
D'altro avviso è stata la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, Presidente Salvatore STARO, Consigliere Federico LUPONE e pimo Referendario Lavoratore Rossella CASSANETI: L'accusa, dopo una verifica ispettiva (se ne fanno ancora in Campania) aveva sostenuto che a Bassolino non competeva la creazione del call center e che tutto era stato un pretesto per la fantomatica stabilizzazione d Lsu. Tesi accolta e ribadita dai giudici contabili, i quali hanno pure aggiunto che "l'emergenza invocata sembra essere riferibile alla necessità di assumere una folta schiera di Lsu piuttosto che avviare un call center ambientale", Tra l'altro, di questo call center nessuno sapeva nulla, continuano i giudici, men che meno i consorzi del bacino: quindi, non solo era stata una operazione inutile ma pure "segreta". Di certo era costata 4 milioni di euro, danaro speso per non più di quattro telefonate al giorno in entrata al call center, come si è appurato in fase di indagine. Se una telefonata allunga la vita, a Bassolino, che ha già annunciato ricorso in appello, quelle poche chiamate ridurranno il portafoglio personale di ben 3 milioni e passa di euro. Unica incognita: ancora non si sa se la Corte dei Conti abbia disposto il sequestro dei beni del governatore: procedura in genere automatica nei casi rientranti in queste fattispecie.
Ieri, intanto, il Consiglio dei ministri ha prorogato lo stato di emergeza rifiuti in Campania al 30 novembre 2008. Contemporaneamente si è proceduto ad una sola delle due nomine annunciate per lo sdoppiamento del commissariato: accanto ad Alessandro PANSA ora opererà Umberto CIMMINO, vice prefetto vicario a Napoli, che si occuperà di gestione ed accompagnamento al di fuori dello stato di crisi.

Parole già sentite e promesse già dette, ormai da 14 anni ... un solo commento:
... e noi paghiamo .... VERGOGNATEVI!!!

venerdì 28 dicembre 2007

Contrada

Da noi, in provincia di Avellino, Contrada è un piccolo e ridente paesino a 10 KM dal capoluogo.
Oggi in Italia Contrada è il nome di un signore che lavorava per lo Stato o meglio, parafrasando il film del maestro Nanny Loi "Mi Manda Picone", che tutti dovremmo rivedere, spaccato di una Campania degli anni '80 tanto vicino a quella attuale, contro lo Stato. Ma siamo , appunto, in Italia. Il problema è "grave e serio" per i nostri politici...Ci si affanna ad esprimere la propria opinione sulla grazia per questo signore condannato in via definitiva, con sentenza passata in giudicato, per associazione mafiosa...E quindi? Tanti innocenti come Contrada sono oggi in carcere a pagare per colpe non proprie...I poveri Riina e Provenzano, che hanno solo bombardato il cuore del Paese, condannati all'ergastolo ingiustamente...é una vergogna!Come si può far marcire in galera galantuomini di tal guisa? « La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. » Ma chi era questo pazzo che diceva queste bestialità .Fortunatamente il Ministro di Grazia e Giustizia si è mosso per garantire la libertà ad uno di questi martiri italiani, in modo da riportare la giustizia in questo strano Paese...e per fortuna il nostro presidente dalla propria residenza, nella nostra capitale Budapest, ha detto "So cosa devo fare"...Beato Lui che sa cosa fare...Ho notizie che finalmente si vuole intitolare l'aeroporto di Palermo a Riina e Provenzano...basta con i vari Falcone e Borsellino, che disturbavano le tranquille giornate dei "palermitani onesti" con i rumori sordi delle sirene delle scorte...Ritornando al nostro presidente spero che sappia anche cosa fare per la spazzatura...un'idea l'avrei...potremmo tutti assieme portarla nei cimiteri dove riposano tanti nemici dello Stato, i vari Giuliano,Basile,Terranova, Costa, Dalla Chiesa, Chinnici, Cassarà, Montana, Falcone, Morvillo, Borsellino, Di Cillo, Schifani, Montinaro, Loi, Cosina, Li Muli, Traina, Catalano, e mettarla li, oppure coltivare come concime ecologico i prodotti della terra che mangiamo, come peraltro, per fortuna già succede...
E come direbbe Beppe Grillo
Vaffa......
P.S. Ma Budapest non è la capitale dell'Ungheria?Mamma che confusione che ho in testa....
Voglio finire con una frase di uno di quei pazzi nemici dello stato perchè se lo era Lui allora tale mi sento anche io:" Palermo non mi piaceva perciò ho imparato ad amarla, perche il vero amore consiste nell'amare ciò che non ti piace per poterlo cambiare"
Buon Anno e Buona Destra a tutti...

-7000

La sera di Santo Stefano, in compagnia di un caro amico, maestro d'internet, andiamo ad analizzare su Nielsen, che ha le stesse caratteristiche dell'auditel per le televisoni, i siti che hanno avuto un accesso da IP differenti, ossia i contatti che un sito riceve in un mese da computer diversi, quindi dati che mostrano i reali visitatori del sito, e che cosa scopriamo?Che nel mese di novembre il sito www.storace.it ha ottenuto 64.000 accessi singoli, cioè almeno 64.000 persone l'hanno visitato, dal momento che se la stessa persona visita il sito più di una volta viene rilevato solo il primo accesso. A questo punto, i profani della rete diranno "e quindi?" Sono 4 gatti che hanno visitato il sito del nostro partito. La stessa sensazione che ho avuto io appena letti i numeri...ma cosa scopri? che il sito di Alleanza Nazionale, partito del 13% circa su scala nazionale, strutturato sul territorio, ha ottenuto 71.000 accessi. Cosa vuol dire questo? Che c'è una grossa attenzione al nuovo partito di destra, al vero partito della destra italiana, moderna.
Certo qualcuno che frequenta i salotti televisivi serali di RAI 1, dirà che il partito è allo 0,0001%, ma evidentemente gli italiani non la pesano così...E credo che alle prime consultazioni politiche avremo tanti barbari che tenteranno di entrare a Roma...
Lascio a Voi tutti interpretare questi dati

lunedì 24 dicembre 2007

25 dicembre 2007

E' la sera della Vigilia di Natale ed il mio pensiero corre lontano a sette anni fa quando Ci hai lasciati tutti un pò più soli...a quella sera di dicembre, il 22, quando Decidesti che non meritavamo più il Tuo sorriso, che non eravamo più degli di guardarTi negli occhi...e come l'abbiamo vilipeso quel sorriso, tutti...Oggi sarai cenando lassù guardandoci e sorridendo di nuovo...
Per tutti quelli che oggi sono più soli, perché qualcuno è andato via, per tutti quelli che lottano contro nemici oscuri e selvaggi che li mangiano dentro, per tutti quelli che non arrivano alla fine del mese, per tutti quelli che lavorano, per tutti quelli che anche stasera ci proteggono "per poco più di un milione al mese", per tutti quelli che pregano, per tutti quelli che soffrono, per tutti quelli che fanno la carità solo in questa giornata, per tutti quelli che oltreggiano gli amici, per tutti quelli che offendono i propri amori, per tutti quelli che piangono di dolore, per tutti quelli che vivono pensando "se me lo dicevi prima...", per tutti quelli che gioiscono perchè è nato un figlio, per tutti quelli che in questi giorni di finto amore, di falsità ed ipocrisia, piangono lagrime vere di dolore, per te Rino...
Auguri a tutti Voi ricordandoVi, compagni, amici, camerati , comunisti, socialisti, democristiani, fascisti, che Natale non è solo il 25 dicembre....

sabato 22 dicembre 2007

AUGURI

A
chi
ama
dormire
ma si sveglia
sempre di buon
umore, a chi saluta
ancora con un bacio, a
chi lavora molto e si diverte di
più, a chi va in freta in auto ma
non suona ai semafori, a chi arriva
in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne
la televisione per fare due chiacchiere, a chi è
felice il doppio quando fa a metà, a chi si alza presto
per aiutare un amico, a chi ha l'entusiasmo di un bambino
e pensieri da uomo, a chi vede nero solo quando è buio
a chi crede nei veri valori della destra italiana
A chi non aspeta Natale
per essere
Migliore
**
**
**

LA DESTRA - AVELLINO
AUGURA A TUTTI
"Buon Natale e Felice Anno Nuovo"

mercoledì 19 dicembre 2007

PENA MORTE: ASSEMBLEA ONU, 104 VOTI A FAVORE MORATORIA

(ANSAMED) - NEW YORK, 18 DICEMBRE - L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato la risoluzione per la moratoria contro la pena di morte nel mondo con 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti.
IL TESTO DELLA RISOLUZIONE SULLA MORATORIA
«L'Assemblea generale, Guidata dagli obiettivi e dai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite; Richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo, la Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici e alla Convenzione per i diritti del bambino; Richiamando le risoluzioni sulla »questione della pena di morte« adottate nel corso degli ultimi dieci anni dalla Commissione per i diritti umani in tutte le sue sessioni consecutive, la più recente essendo la E/CN4/RES/2005/59 che ha esortato gli Stati che mantengono la pena di morte ad abolirla completamente e, nel frattempo, a stabilire una moratoria sulle esecuzioni; Richiamando gli importanti risultati raggiunti dalla ex Commissione per i Diritti umani sulla questione della pena di morte e contemplando che il Consiglio per i diritti umani possa continuare a lavorare su questo tema; Considerando che la messa in atto della pena di morte va a minare la dignità umana e convinti che una moratoria sull'esecuzione della pena di morte contribuisca alla promozione e al progressivo sviluppo dei diritti umani; che non c'è prova definitiva del valore della pena di morte come deterrente; che qualsiasi errore o fallimento della giustizia sull'applicazione della pena di morte è irreversibile e irreparabile; Accogliendo le decisioni prese da un sempre maggiore numero di stati nell'applicare una moratoria sulle esecuzioni, seguita in molti casi dall'abolizione della pena di morte;
1) Esprime la sua profonda preoccupazione per il sussistere dell'applicazione della pena di morte;
2) Esorta gli stati che mantengono la pena di morte a:
a) rispettare gli standard internazionali che salvaguardano i diritti di coloro che sono in attesa dell'esecuzione della pena capitale, in particolare gli standard minimi, come stabilito dall'allegato alla risoluzione 1984/50 del Consiglio economico e sociale
b) fornire al Segretario generale informazioni riguardanti la messa in atto della pena capitale e l'osservanza delle clausole di salvaguardia dei diritti di coloro che sono in attesa dell'esecuzione della pena di morte
c) restringere progressivamente le esecuzioni e ridurre il numero dei reati per i quali la pena di morte può essere imposta
d) stabilire una moratoria sulle esecuzioni in vista dell'abolizione della pena di morte.
3) Esorta gli stati che hanno abolito la pena di morte a non reintrodurla;
4) Chiede al Segretario generale di riferire sull'applicazione di questa risoluzione nella 63esima sessione;
5) Decide di continuare la discussione sul tema nella 63esima sessione all'interno dello stesso punto dell'agenda».
Il presidente di FI Silvio Berlusconi plaude alla risoluzione dell'Onu contro la pena di morte: « È stata una lunga battaglia - afferma - per la quale ci siamo impegnati fin dal 1994. Ed è una vittoria storica per tutti i cittadini del mondo».
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“18 dicembre 2007, l'Onu approva a maggioranza la risoluzione per la moratoria universale della pena di morte, su proposta di un'ampia coalizione di Paesi guidata dall'Italia. È il risultato di una lunga e difficile campagna ispirata e sostenuta da tutta la società civile. Un passo essenziale verso l'affermazione del diritto universale a non essere uccisi nel nome della legge”.
Parlare della pena di morte è sempre difficile, perché non ci sono grandi possibilità di mediazione: o si è completamente a favore o si è totalmente contro. Un fatto è certo: spesso una visione incompleta dei fatti può spingere a giudizi affrettati, e, infatti, la maggior parte di coloro che si dichiarano favorevoli alla pena capitale, una volta informati meglio sull'argomento e messi di fronte a diverse alternative credibili, rivedono le loro posizioni e diminuiscono il loro consenso.
La pena di morte è prevista, a seconda dei Paesi, per tipologie di reati anche molto diverse fra loro: si va dall'omicidio al contrabbando.
Si tratta di reati sempre così gravi da prevedere una soluzione così estrema?
Chi ne stabilisce (e in base a quale criterio) la gravità?
E in base a quale tipo di autorità lo Stato può rendere legittimo un omicidio per punirne uno ritenuto illegittimo?
Non si tratta forse di un ripristino della legge del taglione, considerata retaggio di un'epoca di barbarie, ormai “brillantemente” superata?
Non si inciterebbero le persone a farsi giustizia da sé (si risparmierebbero tempo e denaro) e a credere che la vendetta sia il sistema migliore per ripristinare l'ordine ingiustamente violato?
E non si corre il pericolo che l'esecuzione di una condanna capitale “danneggi” la società in rapporto al fatto che essa diminuisce il rispetto per la vita umana, requisito di ogni vivere civile?
E chi punisce lo Stato-omicida che ha erroneamente ucciso un innocente?
Emerge gradualmente ed in modo sempre più evidente l’idea che un passo decisivo di giustizia debba essere compiuto, non ripetendo all’infinito il tragico rituale dell’auto-liberazione dal male, che alimenta se stesso attraverso l’eliminazione fisica del colpevole: bisogna eliminare la pena di morte stessa.
Esistono tanti motivi per i quali la pena di morte è sbagliata in tutti i casi. Non perché sia eccessiva, dire che è eccessiva è inutile e superfluo, ma perché è un controsenso. Ammettendo anche che il condannato a morte sia un assassino, a questo modo i che giudica si mette sul suo stesso piano. Una pena duratura è più efficace, si protrae nel tempo, mentre la morte finisce e dopo i problemi legati alla vita si dissolvono.
Il sangue chiama a sé altro sangue in tutte e due le direzioni.
Se una persona ha ucciso, viene condannata a morte. Se viene condannata a morte, qualcuno si opporrà, e non solo a parole. Poi la morte della persona in questione alimenterebbe il dissenso nei suoi sostenitori che probabilmente sono assassini. E anche se non ha sostenitori, gli altri, assassini nel caso dell’esempio o comunque criminali, per quale motivo dovrebbero sentirsi spaventati? La morte è il loro mestiere e la vedono molto spesso.
Ma c’è anche un altro fattore: la morte interpretata come martirio.
Poniamo, per esempio, che una figura importante in modo negativo viene condannata a morte. Questa persona avrà sicuramente dei sostenitori. E tra questi suoi sostenitori il dissenso inizierà a crescere fino a un livello esagerato molto difficile da contenere. A questi vanno sommate tutte le persone che non sostenevano il condannato ma che sono contro la pena di morte che si schiereranno anche con il peggiore dei criminali. A questo punto il suo operato è sminuito, non ha più importanza chi sia, ma diventa qualcuno da difendere; diventa un simbolo della lotta alla pena di morte.
E sa soprattutto di morire da martire, senza rimpianti.
Non c’è più l’utilità della pena di morte. Si ottiene l’effetto contrario.
Nel trattato Dei delitti e delle pene Cesare Beccaria si esprimeva contro la pena di morte, argomentando che con questa pena lo Stato, per punire un delitto, ne commetterebbe uno a sua volta:
Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio.
Comunque la si applichi, la morte non può far parte delle prerogative dell’uomo e non deve appartenere alla sfera delle competenze terrene.
L’uomo è riuscito ad arrivare al cielo, a scendere sulla luna, a penetrare molti misteri dell’universo, ma non può e non deve appropriarsi dell’atto supremo che non gli appartiene: la vita.
L'argomentazione più frequente a favore della pena di morte è la deterrenza: condannare a morte un trasgressore dissuaderebbe altre persone dal commettere lo stesso reato.
L'elemento deterrente della pena di morte non è però così valido, per diversi motivi.
Nel caso, per esempio, del reato di omicidio, sarebbe difficile affermare che tutti o gran parte degli omicidi vengano commessi dai colpevoli dopo averne calcolato le conseguenze. Ritengo infatti che molto spesso gli omicidi avvengono in momenti di particolare ira oppure sotto l'effetto di droghe o di alcool oppure ancora in momenti di panico. In nessuno di questi casi si può pensare che il timore della pena di morte possa agire da deterrente.
Inoltre, la tesi della deterrenza non è assolutamente confermata dai fatti: infatti se la pena di morte fosse un deterrente si dovrebbe registrare nei paesi mantenitori un continuo calo dei reati punibili con la morte; inoltre i paesi che mantengono la pena di morte dovrebbero avere un tasso di criminalità minore rispetto ai paesi abolizionisti. Cosa che non è.
Quando ci giunge notizia di un delitto efferato, l'uccisione di un bambino, una strage di civili inermi o comunque l'omicidio volontario di una vittima innocente, la nostra prima reazione è emotiva: avvertiamo un impulso alla vendetta, un odio profondo verso l'assassino, che sfocia ben presto nell'intenso desiderio di vedere al più presto l'omicida morto egli stesso.
Si tratta di una spinta istintiva, iscritta probabilmente nel codice genetico della nostra specie. Non a caso, società più antiche della nostra avevano concepito la legge del taglione: occhio per occhio, dente per dente.
Ma non sono soltanto l'odio e il rancore a guidarci verso questa prima reazione istintiva; si tratta anche di una sete di giustizia, che soltanto la morte dell'assassino sembra placare.Sentiamo che non c'è pena commisurata alla morte di un innocente che la morte del colpevole.
Se esaminiamo tuttavia la questione non alla luce dell'istinto, bensì a freddo, razionalmente, le nostre convinzioni vacillano. Non siamo più così sicuri che spetti a noi, intesi come collettività o stato, comminare la morte di chicchessia, fosse pure il criminale più refrattario.Le argomentazioni che adducono gli oppositori della pena di morte è che essa non costituisca un deterrente efficace nei confronti dei crimini più gravi, che nella prevenzione del crimine costituiscano misure più valide pene alternative quali l'ergastolo o comunque una lunga detenzione e che, soprattutto, conta più la certezza della pena che il suo rigore.
I fautori della condanna capitale sostengono che il sangue si lavi col sangue, che la morte sia il castigo adeguato per i criminali più sanguinari e che la pena di morte aiuti la prevenzione del crimine, rendendo più sicura la vita dei cittadini virtuosi.
Di fatto, negli stati con più illustre tradizione giuridica, anche laddove esista ancora la pena di morte, si tende a rimandare l'esecuzione, quando non a sospenderla, commutando la pena capitale in ergastolo e, comunque, si va facendo sempre più ristretto l'elenco dei crimini che richiedono la messa a morte del reo.
Condivido dunque la riflessione dello scrittore russo Fëdor Dostoevskij, uno che scampò miracolosamente in extremis alla pena di morte che gli era stata comminata dal Tribunale che lo aveva giudicato. Nel suo romanzo più ispirato, L'idiota, il protagonista dice: "Uccidere chi ha ucciso è un castigo senza confronto maggiore del delitto stesso. L'assassinio legale è incomparabilmente più orrendo dell'assassinio brigantesco".
E poi, come dimenticare che
“Uccidere un uomo è una cosa grossa: gli togli tutto quello che ha e tutto quello che sperava di avere” (Gli Spietati,Clint Eastwood)
Genny Carretta responsabile provinciale femminile

lunedì 17 dicembre 2007

LEGGE MERLIN: 'LA DESTRA' PREPARA REFERENDUM PER ABOLIRLA

Daniela Santanche' ne ha parlato come di una "lotta trasversale". E' la battaglia che La Destra si sta preparando a combattere per dire "basta con le ipocrisie". Le ipocrisie sono le prostitute che lavorano per strada, "la negazione di un problema, l'indifferenza". La soluzione che sta caldeggiando il partito di Storace e' l'abolizione della legge Merlin, quella che ha posto fine al fenomeno delle case chiuse. La strada scelta dal 'la Destra' e' quella del referendum: da gennaio gazebi del partito saranno presenti in tutte le citta' d'Italia per la raccolta delle firme. Un singolo quesito sara' sufficiente per, come ha spiegato la Santanche' in una conferenza stampa a Milano, "per togliere le prostitute dalla strada".
tratto da la repubblica del 17/12/2007

SONDAGGIO EKMA: LA DESTRA AL 3,5%

Le intenzioni di voto degli italiani a dicembre, secondo quanto rilevato da Ekma sondaggi, premiano ancora La Destra, che raggiunge il 3,5%.
Il sondaggio rileva anche che nel Paese resta una forte ostilità per il governo Prodi e la differenza tra le due coalizioni si attesta all’8,1%: l’attuale opposizione è al 53,8%, mentre le forze governative si fermano al 45,7%.
Forza Italia/Pdl è il primo partito italiano, col 33% dei consensi, mentre Alleanza Nazionale è al 9%, la Lega Nord al 5% e l’Udc al 2,8%.
Nel centrosinistra, invece, il Partito Democratico è ormai attestato al 31%, dato che penalizza tutte le altre forze del variegato schieramento rosso-verde.

mercoledì 12 dicembre 2007

Sabato, 15 dicembre, presentazione del Dipartimento de la Rete del Sociale con Storace e Buontempo


Roma - Sabato prossimo, 15 dicembre, a Roma, presso il cinema Adriano, alle ore 10,30, sarà presentata ufficialmente la Rete del Sociale de La Destra. A fare gli onori di casa sarà la responsabile nazionale, Luisa Regimenti, che avrà al suo fianco il presidente Teodoro Buontempo, il segretario nazionale Francesco Storace e la portavoce de La Destra, Daniela Santanchè. Alla manifestazione interverranno anche il Garante degli iscritti, Luciano Buonocore, il segretario amministrativo Giulio La Starza , il portavoce romano Fabio Sabbatani Schiuma,la responsabile del Dipartimento Donne, Antonella Sambruni e Vladimiro Rinaldi, vicepresidente Commissione Politiche sociali del Consiglio regionale del Lazio. E' prevista, inoltre, la presenza di numerosi rappresentanti di associazioni impegnate nel volontariato e nel sociale, tra i qualiEmilio Covino, vicepresidente dell'Arap (Associazione per la riforma dell’assistenza psichiatrica), Simona Bellini, presidente del Coordinamento delle famiglie di disabili gravi e gravissimi, Bernardo Cecconi, presidente dell’Associazione nazionale per la difesa deidiritti, tutela e cura dell’anziano.

domenica 2 dicembre 2007

RIFIUTI: STORACE, NEL NAPOLETANO SI GIOCA SU PELLE CITTADINI

NAPOLI, 30 NOV - ”A Giugliano si sta giocando sulla pelle dei cittadini. Se i rappresentanti istituzionali invece di fare chiacchiere a vuoto facessero come me un sopralluogo al sito di stoccaggio di Taverna del Re scoprirebbero l’inganno sulla gigantesca discarica”. E’ quanto ha detto il segretario de ‘La destra’ Francesco Storace in visita al sito di stoccaggio di Taverna del Re nel Napoletano. ”Nonostante ne sia stata annunciata la chiusura sono pronte tre nuove piattaforme, dove saranno sversate ecoballe e sara’ difficile trattenere la rabbia popolare. Le ecoballe sono quelle dei politici che per fare affari hanno raccontato solo frottole”, ha concluso Storace.
Purtroppo questa situazione non è solo relativa al napoletano ... ma a tutte le province campane .... ormai una situazione insostenibile che va avanti da anni ... con commissari di governo che si alternano ... piani di emergenza .. ecc. - ma alla fine il popolo paga ... sia la tasse sui rifiuti (una delle più alte in Italia) ... sia i danni ecologici ... dato che inquinando la nostra bellissima regione ... uccidono non solo il territorio ... ma anche la popolazione ..... una vergogna!!!

STORACE, LEALI CON BERLUSCONI MA NON ENTRIAMO

(ANSA) - NAPOLI, 30 NOV - Una nuova forza politica «per dare rappresentanza politica a chi non si riconosce negli altri partiti dello schieramento di destra». È la definizione de 'La destra' secondo il segretario Francesco Storace, oggi a Napoli per inaugurare la sede regionale del partito presenti, fra gli altri, anche il presidente del comitato etico del partito, Antonio Rastrelli, il coordinatore regionale, Antonio Pezzella, e il coordinatore provinciale, Bruno Esposito. Storace ha detto che «La Destra non entrerà nel partito di Berlusconi di cui sarà un alleato leale ma non fedele. Abbiamo rappresentanza territoriale - ha proseguito il leader de La Destra - in tutte le regioni italiane e possiamo partecipare alle prossime elezioni: il problema è che la sinistra, arroccata al potere, non ce le vuole far fare». Per Storace «l' elettore de 'La destra' è stanco di restare senza rappresentanza e chiede l'affermazione di idee e valori». Il senatore ha detto che avrebbe potuto restare ai vertici di Alleanza nazionale ma ha preferito «creare una cosa nuova, bella e appassionata». Duro anche il giudizio sulla politica regionale in Campania. Per Storace «la politica non deve intralciare la magistratura come ha fatto il governatore Bassolino».

24-01-09 TG1 - Ore 20 RAI UNO

24-01-09 TG2 Ore 20 30 RAI DUE

24-01-09 TG3 - Ore 19 RAI TRE

La DESTRA Avellino ... c"era

La DESTRA Avellino ... c"era
10 NOVEMBRE 2007 - ROMA
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