venerdì 18 gennaio 2008

come ogni anno......con qualche novità!

Arturo meo, amico da una vita, di ritorno dalle vacanze estive, come ogni anno, mi dà appuntamento al solito bar per un caffè (come ogni anno). parliamo del più e del meno (come ogni anno): il lavoro che si riaffaccia prepotente alle porte (come ogni anno), l'andamento delle vacanze (come ogni anno), il calcio (come ogni anno), la politica (ecco la novità, almeno per me)! all'improvviso....
Arturo:-"caro pasquale, vuoi partire insieme a me?"
Pasquale:-"un altro viaggio? va bene, e dove?"
Arturo:-"avellino e provincia!"
Pasquale:-"ma stai scherzando?"
Arturo:-"no!"
Pasquale:-"non capisco....."
Arturo:-"caro pasquale ti spiego... come disse il paracadute prima di non aprirsi (solita battuta): mettiamoci al volante della volontà, allacciamo le cinture, facciamo il pieno di ottimismo e caparbietà, teniamo la destra (come giusto che sia!!) durante il tragitto, percorriamo insieme la strada della politica e del consenso spontaneo, raggiungiamo la mèta!"
Pasquale:-"e quale sarebbe la mèta?"
Mi guarda dritto negli occhi, ed esclama:-"Libertà!"
Lo guardo dritto negli occhi, ripenso alla battuta del paracadute.....e gli dico:-"scusami ma non vedo manette, morse, catene. a quale libertà ti riferisci?"
Arturo:-"alla libertà di essere libero!"
Qualche istante di silenzio è rotto dallo squillo del cellulare..... si apparta un attimo e, facendomi cenno con la mano, mi fa segno che ci saremmo dovuti risentire al cellulare più tardi e si congeda da me. Nel frattempo, mi allontano anch'io e vado verso il garage a prendere l'auto. D'improvviso mi tornano in mente quelle parole: "....libertà di essere libero!". Non riesco ancora a dare un significato a quell'aforisma!
Decido di camminare a piedi. L'auto mi distrae con la radio, le precedenze, i pedoni, i semafori. Meglio camminare a piedi e non essere costretto a mettermi in fila nel traffico, a difendermi dagli automobilisti indisciplinati e dalla mia stessa (alle volte) indisciplina al volante, alla scadente qualità delle strade fatte di buche sinonimo di lassismo ed incuria. Penso e ripenso a queste cose. Mi arrovello il cervello.
Ho bisogno di sedermi, Mi trovo al Viale Italia, mi fermo e mi seggo su una panchina . Ripenso alle costrizioni di cui sopra e mi viene in mente Arturo:"...libertà di essere liberi!"
Ma io sono libero? Mi guardo i polsi e le caviglie: non vedo manette, non vedo catene.
Che sollievo! Sono libero! Sì, ma da cosa! Non lo sò!
Perchè ripensare alle parole di Arturo sulla libertà? Se sono libero non dovrei pensare alle parole di Arturo con tanta insistenza!
E' come se mi dicessero che chi ha tre occhi e due nasi verrà arrestato seduta stante.
Io, come chiunque, che non ci rientro in questa categoria il problema non me lo pongo proprio.
Le parole di Arturo però mi fanno porre il problema se sia un uomo libero.
Passano velocemente davanti a me le vicende della vita quotidiana:
gli stenti delle persone perbene a barcamenarsi nella giungla dei rapporti interpersonali; le difficoltà a manifestare serenamente le proprie idee; i propri atteggiamenti e le proprie parole "costrette" nelle maglie della paura; la volontà di ribellarsi alle ingiustizie e alle incurie della politica scavalcata dalla necessaria esigenza di sopravvivenza; la propria libertà..... non libera.
Aveva ragione Arturo.
Le sue parole coincidono con la verità, ma non mezza verità, la sua è una verità e mezza!
Il suo concetto di "libertà di essere libero" non ha bisogno di essere vero, ma deve scavalcare la verità.
Sì, scavalcare la verità! Ma non la verità vera; la verità di comodo a cui facciamo riferimento anche a malincuore per sopravvivere, costruitaci dal mondo in cui viviamo, da coloro che dovrebbero guidarci nella vita quotidiana ed amministrano "la cosa pubblica".
Con un passo solo dobbiamo saltarla questa falsa verità! Esercitiamo il nostro diritto di essere liberi. Ci hanno costretto a ragionare e porci l'interrogativo se siamo liberi!
Non è possibile! Non è giusto! Riprendiamoci la nostra libertà fondamentale: quella di essere liberi.
Grazie Arturo, grazie per avermi restituito la libertà di essere libero.
Grazie dell'opportunità di abbracciare la causa di "La Destra" per riportare tutti gli uomini alla libertà di ribellarsi alle ingiustizie e al declassamneto della dignità personale imposta da questa classe "dirigenziale della cosa pubblica".
A tutti coloro che hanno addormentato e sopito lo spirito libero di ognuno di noi, voglio solo dire che "Spartaco ha rotto le catene".
Qualche settimana fa rivedo Arturo e gli faccio:-"Il motore è caldo, la macchina è pronta e tagliandata. Salta sù che quella mèta non è più un miraggio".

1 commenti:

La DESTRA Avellino ha detto...

... libertà di essere libero ... ogni giorno che passa ... la mia passione, le mie convinzioni, la mia "fede" politica ... aumenta sempre di più ... ma quello che mi gratifica enormente ... e di far parte di un gruppo di AMICI ... i quali mi fanno sentire .... veramente LIBERO

Antonio

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