Ho avuto modo in questi giorni di poter leggere attentamente i programmi elettorali del PDL e PD. Non credevo affatto che i punti di convergenza tra Berlusconi e Veltroni fossero così tanti. Vi invito, amici, a leggere seriamente le loro intenzioni e a constatare per davvero, con i vostri occhi, ciò che ho spaventosamente già riscontrato. In particolare, per il Federalismo, la Scuola, la Sicurezza, il Lavoro …. emergono solo leggere sfumature dettate certamente più dalla opportunità del caso che dalla reale esigenza di distinguersi. A volte faccio fatica anche sulle sigle: PD – PDL!! Un esempio. Berlusconi afferma che ci vogliono “maggiori tutele, più forti garanzie, controlli più efficaci in materia di sicurezza sul lavoro anche attraverso incentivi per le imprese” e Veltroni afferma: “premiare chi investe in sicurezza”. Ciò mi preoccupa sia rispetto alla visione generale di un Veltrufinisconismo strisciante che in termini pragmatici. Se per avere sicurezza sui posti di lavoro dobbiamo incentivare gli imprenditori – e non credo che sia dignitoso neanche per quest’ultimi accettare un compromesso del genere: immaginate l’albo degli imprenditori che vengono pagati dallo Stato per portare sicurezza nelle loro fabbriche – allora abbiamo risolto il problema degli omicidi e degli stupri: basta che assassini, stupratori e spacciatori di droga diventino dirigenti o sottosegretari. Certo, un primo grande passo è già stato compiuto dal Governo Prodi e da Berlusconi: la Sinistra e la maggioranza degli attuali esponenti del Popolo delle Libertà votarono insieme l’INDULTO in Parlamento! Ma questa può mai essere una prospettiva futura per chi rischia la propria vita, soprattutto nei luoghi di lavoro realmente pericolosi? Le leggi ci sono e vanno applicate! Dunque, amici di destra, lavoriamo come abbiamo sempre fatto e leggiamoci attentamente il NOSTRO programma elettorale. Ecco alcuni punti fondamentali:
La famiglia rappresenta la cellula fondamentale del più vasto corpo sociale e la vita è sacra.
Contrastare l’idea materialista che vede il Lavoro in ragione della sua funzione economica.
Promuovere l’ampia partecipazione del mondo femminile nella vita politica e del lavoro.
Rifiutare la falsa idea di facili integrazioni estranee alla cultura dei doveri.
Contro formule tipo DICO e PACS che investono il Diritto pubblico e le finanze dello Stato.
Stretti controlli sull’applicazione della pena e introduzione del “braccialetto elettronico”.
Tolleranza zero contro lo spaccio di stupefacenti e castrazione chimica per i pedofili.
Subordinare la concessione del “permesso di soggiorno lavorativo” alla firma di accordi bilaterali con gli Stati di origine.
L’ospitalità nei campi nomadi è inderogabilmente legata alla dimostrazione della possibilità di mantenimento per sé e il proprio nucleo familiare.
Rafforzamento dell’ordine sociale anche attraverso politiche che riconoscano alle forze armate e alle forze dell’ordine ruolo, dignità e possibilità operative con adeguata considerazione delle necessità di struttura, logistica e personale.
Formazione di un albo delle moschee e di un registro pubblico degli Imam.
Preferenza nazionale nell’assegnazione degli alloggi e nella scuola di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido e dalla scuola materna.
Separazione delle carriere tra magistratura inquirente e magistratura requirente.
Finanziare il “mutuo sociale” per l’acquisto dell’abitazione.
Per le Piccole Imprese, le imprese artigiane e i commercianti al dettaglio: accelerazione dei rimborsi Iva a 60 giorni, per lasciare liquidità all’impresa.
Difesa della qualità del prodotto italiano, del made in italy, imponendo accordi internazionali.
Immediata riduzione dell’Iva sul turismo al fine di incentivarne lo sviluppo tanto sul mercato interno quanto nella capacità di attrarre nuovi turisti stranieri.
Favorire la nascita di una nuova filiera industriale basata sullo sfruttamento delle energie rinnovabili insieme e a fianco alla creazione di una rete di microgenerazione distribuita fatta di piccoli impianti, armonizzati sul territorio che vedano la responsabilizzazione e il favore delle comunità locali.
Abolizione del “canone Rai”.
Introdurre il quoziente basato sul reddito familiare complessivo delle famiglie come criterio di base per il prelievo fiscale, in ragione anche della presenza di disabili e anziani a carico del nucleo familiare.
Realizzazione di patti concertativi con le categorie per diminuire il prelievo fiscale alle imprese italiane e ai commercianti che ridurranno i prezzi dei generi di prima necessità.
Ritenere l'acqua, la sua gestione, la sua distribuzione e la vendita al consumantore un "bene pubblico" meritevole della massima tutela da parte dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali. Gli interessi privati in questo settore non possono prevalere rispetto all'interesse generale.
Oltre alle tre "i" scolastiche - inglese, internet e impresa - come elementi centrali di un ragionamento modernizzatore per la scuola italiana La Destra propone una quarta "i" quella di IDENTITA' che deve tornare orgogliosamente nei programmi scolastici e che non può più venir annientata dalla cultura post-sessantottina.
Abolizione dei test di ingresso all’Università.
Istituzione della Repubblica Presidenziale.
Per ciò che concerne la gestione dei rifiuti bisogna ridurre a monte i rifiuti stessi, favorire il riciclo e il riutilizzo delle materie attraverso la diffusione su tutto il territorio nazionale della raccolta differenziata e, realizzando un ciclo industriale realmente integrato, procedere alla realizzazione di termovalorizzatori. Per la Campania ci impegneremo per la restituzione ai cittadini della Tarsu ad oggi pagata per un servizio non reso.
Prof. Abele De Luca
Candidato alla Camera dei Deputati - Campania 2










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