LA DESTRA è scienza non fantascienza. La Santanchè sta ottenendo consensi in tutta Italia e il 4% verrà ampiamente superato. In Irpinia in particolare chiedo uno sforzo in più perché il feudalesimo medioevale possa finalmente essere stroncato. Noi dobbiamo continuare a lottare affinché il nostro ruolo non si limiti a baluardo contro le ipocrisie e il mal governo, ma, anzi, possa essere pienamente espletato nei luoghi istituzionali. Come più volte ho già affermato noi ci battiamo contro le lobby, le caste e le grandi imprese che LOTTIZZANO IL MERCATO A DANNO DEI CONSUMATORI E DEI PICCOLI AZIONISTI (vedi Cirio e Parmalat) che, in buona fede, ripongono la loro fiducia nelle mani di speculatori senza scrupoli talvolta protetti da leggi balorde. Quando si pensa di diminuire le tasse noi pensiamo ai pensionati, ai pubblici e privati dipendenti, a chi vive con sofferenza la propria vita perché abbandonato a se stesso in un mare di ingannevoli norme giuridiche che garantiscono le grandi banche e multinazionali associate e non certo il lavoro e la dignità personale di donne e uomini onesti. In provincia di Avellino, in particolare, la parola POLITICA è sinonimo di raccomandazione, servilismo e paura nel poter esprimere i propri pensieri. Per me rappresenta il nichilismo psicologico e, quindi, il ricatto alla reazione di una voglia di emergere. Ognuno cerca di coltivare il proprio orto, ma alla fine è necessario vedere dall’alto l’intera distesa per poter progettare il futuro e dare una speranza e una possibilità totalmente diversa alle nuove generazioni, ai nostri figli. Nonostante le potenzialità del nostro territorio fino ad oggi nessuno ha teso una mano in modo serio perché si potesse sviluppare una mentalità autonoma e un benessere diffuso: a molti, credetemi, sta bene così. Anzi, come ampiamente dimostra la gestione dei rifiuti in Campania, più la Campania è sporca e più si viene premiati. Basti pensare che Veltroni, che ha velatamente chiesto le dimissioni di Bassolino, ha candidato al Senato, in posizione privilegiata e “in ottemperanza all’annunciato nuovismo di sinistra”, la sig.ra Carloni Anna Maria, moglie dello stesso Presidente Bassolino (speriamo che almeno lei sia più brava a fare pulizie!). Ma non c’è da stupirsi se, in questa logica politica corrotta ed ipocrita, Berlusconi, che, in nome degli “alti ideali del partito popolare” costringe Fini ad annullare il proprio simbolo e a sciogliere Alleanza Nazionale, e, nello stesso tempo, accoglie tra le proprie schiere, per contrastare inutilmente LA DESTRA, la nipote del DUCE e Ciarrapico i quali hanno piacevolmente scambiato la loro presunta ideologia per un posto al sole. Dunque, cari amici, un voto alla DESTRA è un voto di coscienza e rappresenta la fiducia di chi spera in una politica più lineare del fare e non del dire, della coerenza e non dei perenni compromessi. Rendiamoci conto che a Roma Storace corre da solo COERENTEMENTE con le scelte nazionali mentre UDC e Rosa Bianca sono separati e in altre realtà PDL e UDC si alleano mentre Casini tuona contro il Veltrufinisconi.Una nota dolente: non è che pensando di cacciare De Mita ora la nostra cara Repubblica Italiana rischia di vedere raddoppiato il suo cognome con un Ciriaco al Senato e un Giuseppe – nipote - alla Camera? E come disse De Crescenzo: ma vi siete fatti bene i conti?
Domani parleremo di programma. Buona destra a tutti.
Prof. Abele De Luca - Candidato alla Camera dei Deputati - Campania 2









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