Ieri su Internet è riapparso Nanni Moretti. Mi viene da dire “… a volte ritornano!” C’è poco da commentare. Certo, e l’ho dimostrato fino alla nausea, non sono berlusconiano, né noi della destra siamo i servi del cavaliere e, infine, sono antileghista convinto e praticante. Ho criticato duramente e pubblicamente il federalismo secessionistico della Lega Nord e il lodo Alfano, ma da qui a legittimare agli occhi della opinione pubblica le critiche di un Moretti nei confronti di Berlusconi rende l’infero uno spazio ricreativo di santi ed angeli. E’ pur vero che ruotanto vorticosamente nei vari girotondini la mente si rende schiava di forti emicranie talvolta sfocianti in terribili atti di schizofrenia acuta, ma Moretti ha perso davvero la testa. Chi ha permesso l’avvento di Berlusconi e della Lega a capo del Governo Italiano senza un vero contrappeso nazional-popolare e sociale di destra sono state proprio l’infruttuosa, vacillante e oppressiva politica di centrosinistra e la grande capacità dei leaders della sinistra estrema che hanno dimostrato di rappresentare il contrario di ciò che predicavano. Dunque, prima di parlare Moretti dovrebbe fare una profonda analisi di autocoscienza marxista giudicando e condannando una sinistra fallimentare su tutti i fronti. Pensasse a girare ancora. C’è ancora la possibilità del miracolo che la sua eterna sinistra si venda a Berlusca, anche se in parte l’ha già fatto con Veltroni.
ABELE DE LUCAsabato 2 agosto 2008
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