Nassiriya, Iraq, 12 novembre 2003: un’autocisterna forza l’ingresso e si avvicina alla base italiana “Maestrale”. Si sentono spari. Una macchina, imbottita di esplosivo, si scaglia contro il camion.L’esplosione è terribile. Parte dell’edificio che ospita i Carabinieri crolla, la sede del Comando viene pesantemente danneggiata. Prendono fuoco numerose vetture militari e il deposito di munizioni, da cui si odono esplosioni ripetute. E’ la morte che vince, gettando nella disperazione intere famiglie.
Eccoli, i caduti di Nassiriya: sottotenente CC Giovanni Cavallaro, sottotenente CC Enzo Fregosi, sottotenente CC Filippo Merlino, sottotenente CC Alfonso Trincone, maresciallo aiutante CC Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante CC Alfio Ragazzi, maresciallo capo CC Daniele Ghione, brigadiere CC Giuseppe Coletta, brigadiere CC Ivan Ghitti, vice brigadiere CC Domenico Intravaia, appuntato Horatio Majorana, appuntato CC Andrea Filippa, capitano dell’esercito Massimo Ficuciello, maresciallo capo dell’esercito Silvio Olla, caporal maggiore capo scelto dell’esercito Emanuele Ferraro, primo caporal maggiore dell’esercito Alessandro Carrisi, caporal maggiore dell’esercito Pietro Petrucci, Stefano Rolla, aiuto regista, Marco Beci, funzionario della cooperazione italiana in Iraq.
Per non dimenticare.
mercoledì 12 novembre 2008
NASSIRIYA, CINQUE ANNI DOPO
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