Abolirle o no? La verità, sul futuro delle Province, forse la dice il ministro Renato Brunetta, quando afferma: “Le Province sono enti inutili, che non servono, ma che non riusciremo a cancellare in questa legislatura”. Tutto il resto è noia.Gian Antonio Stella, nell’articolo - che vi proponiamo - pubblicato oggi sul Corriere della Sera, affronta l’argomento mettendo a nudo le chiacchiere dell’attuale Governo che, in campagna elettorale, Berlusconi su tutti, disse: “aboliremo le Province”, anche perché in otto anni le spese di gestione sono cresciute del 65 per cento. Solo promesse, fatti zero.Storace: “Bravi! Ci avevano promesso di abolire le Province e il bollo auto ed è finita che fanno gestire il bollo auto alle Province”.Così, scrive Stella, mentre “il giornale Libero rilancia in questi giorni la battaglia per sopprimere quegli enti territoriali che il sindaco di Milano, Emilio Caldara, bollava già nel 1920 come buoni solo per i manicomi e per le strade”, sul fronte governativo la Lega frena - insieme al Pd - e rilancia in tre mosse: 1) Manuela del Lago: “Perché, piuttosto, non abolire subito i Prefetti e le prefetture?”; Roberto Castelli: “Le Province sono nella Costituzione!”; 3) Umberto Bossi: “Finché la Lega è al Governo, non si toccano”.Inutile dire che la coerenza, per una certa politica, è un optional.
sabato 6 dicembre 2008
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