di Francesco Storace
Gli arresti di Napoli tolgono ogni alibi anche a Tonino Di Pietro. Il malaffare riguarda entrambi i poli. Gli arresti di oggi, gli avvisi di garanzia, testimoniano il degrado morale di un’intera classe dirigente.Ma non c’è solo questo.A Palermo due deputati regionali, Aricò (An PdL) e Savona (Udc) al centro di un’inchiesta di mafia per voto di scambio; a Pescara devastato il vertice del Pd; a Potenza rischia le manette un altro parlamentare di Veltroni, Margiotta.
La Destra deve togliere a chi sta nel sistema - e Di Pietro ci sta - l’alibi di rappresentare la moralità. No, finché è alleato con questa gente non può parlare nemmeno lui. E occorre cominciare a dirlo. O Di Pietro rinuncia a vivere di rendita nel centrosinistra o ne è oggettivamente e moralmente complice. Non si costruisce l’alternativa ai ladri parteggiando per uno dei due. Ponzio Pilato ha già fatto troppi danni.
giovedì 18 dicembre 2008
TONINO PILATO
Pubblicato da
Antonio De Nardo
a
00:42:00
Etichette: Problemi nazionali e non
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