sabato 26 luglio 2008

LETTERA ALL'ON. MENIA

Preg.mo On. Menia, nel leggere i lanci delle agenzie in ordine al suo odierno intervento all´assemblea nazionale di AN (forse l´ultima!) ho ricominciato a sperare che i valori della destra almirantiana, soffocati da cupidigia di potere e di poltrone di un presunto generale e di patetici colonnelli, forse non sono del tutto scomparsi nel generoso popolo di destra che fino adesso ha supinamente assecondato i capricci di via della Scrofa. Modernizzare un movimento politico non equivale a trasformarlo in una entità diversa! Ciò detto ed apprezzando la Sua onestà intellettuale quando riconosce che la confluenza (cioè l´annullamento, a prescindere dalle ecumeniche interpretazioni di La Russa) di AN nel contenitore Pdl Le garantirebbe, comunque, "una maggiore rendita di posizione", Le chiedo: in omaggio al Suo passato di militante del Msi (anch´io sono stato dirigente provinciale e reggente ad Avellino del movimento di Almirante nonché consigliere comunale missino per un trentennio) non Le viene mai alla mente la celebre espressione tanto cara a chi fu il nostro amato leader "Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai"? Una militanza di passione, di rinunzie e di sacrifici buttata alle ortiche - questo comporterà inesorabilmente l´annullamento di AN nel Pdl berlusconiano dove troveranno comodo spazio democristiani rigenerati, massoni andati in sonno o usciti dal sonno, arrampicatori di varia estrazione - è un delitto verso se stessi e soprattutto verso chi ha creduto in noi. Non curi il Suo malessere... con un do di petto, non servirebbe ad alleviare la Sua inquietudine. Lasci ad altri l´umiliante ruolo di ascensorista e voli alto, riprenda la strada della coerenza e del rispetto della storia, della nostra storia, per la quale tanti giovani hanno versato sangue. Auguri a Lei.

Eugenio Laurenzano

Nomine

E' con immenso piacere che Vi porto a conoscenza la nomina dell'amico Abele de Luca a responsabile elettorale per la provincia di Avellino che sicuramente ricoprirà il pesante impegno con la consueta dedizione; al contempo colgo l'occasione per salutare Giuseppe Tarantino quale responsabile del collegio provinciale n. 30 e Salvatore Verderame quale responsabile giovanile
Auguro ai tre amici buon lavoro....

giovedì 24 luglio 2008

ALLEANZE PER IL PAESE O IL PAESE DELLE ALLEANZE?

Dal Convegno del 19-20 luglio scorso a Orvieto LA DESTRA appare consolidata nelle scelte politiche che la porteranno ad essere presente e sempre più radicata sul territorio. Dunque, contro le aspettative di molti il nostro movimento non è una meteora ma una vera stella nella sua fase nascente. Il popolo di destra ha risposto all’appello con una presenza massiccia, volontaria, indissolubilmente marcata ed è tornato a casa con la certezza di essere saldamente ancorato a valori morali grazie anche ad una leadership, quella di Storace e Buontempo, forte nello spirito come non mai. Non la speranza di essere annessi al PDL o disciolti in esso ma di guardare il futuro con serenità così come ha fatto Almirante in tutta la sua vita senza arrendersi mai e senza autocensure o paure di essere oscurati. Non sono cioè cambiate le condizioni ambientali dello scenario politico italiano, ma solo la volontà di alcuni soggetti che hanno domato e stanno manipolando la politica trasmettendo un messaggio di rassegnazione più che di edificazione del futuro. Una oligarchia di potere che lacera i sentimenti e gli ideali solo ed esclusivamente per fini economici e territoriali. Noi della destra, nazionale e sociale, non staremo a guardare. Quando il POPOLO ITALIANO si accorgerà della beffa federalista o quando i valori, gli ideali e la volontà di rendere giustizia e valorizzare una europea cristianità torneranno a solcare i cuori allora La Destra ci sarà. Mai come ora, non sono maturi i tempi per ricevere incarichi governativi da parte di Berlusconi e Bossi perché sarebbe un’offesa a quanti, con orgoglio, hanno voluto mostrare di esistere nonostante il palese tradimento del cavaliere e a quanti vedono nel nostro movimento una discontinuità nella gestione, sia del partito che della cosa pubblica rispetto al passato, ma non negl'ideali. Una siffatta logica, in cui i disegni politici vengono tessuti a uso e consumo di pochi, umilia l’essere uomo. A livello nazionale non può esserci un confronto sereno dall’interno con la Lega e il PDL perché le porte della coalizione non sono rimaste aperte all’atto della consultazione popolare e la nostra parte di programma non è stata scritta con i vincitori. Sarebbe come schiavizzare la libertà di pensiero e di parola senza in cambio ricevere pari dignità nell’assetto politico-istituzionale coercitivamente costituto. Il discorso perde invece di significato a partire dalle amministrative in cui ci si può e ci si deve confrontare a partire dalla stessa quota di lancio: la destra è aperta e pensa di rappresentare gli italiani con trasparenza, onestà e orgoglio. Si risale la corrente, come sempre, con spirito di sacrificio per raggiungere la vetta e di lì scagliare l'urlo della vittoria. Ricordo ancora le parole del mio caro amico Giuseppe Tarantino: “Vige una legge, quella della compensazione. A ciò siamo abituati! Nulla toglie, a differenza di alcuni, la mia disponibilità e obbedienza ad un richiamo più alto e nobile delle candidature che é quello della fede. Non è la fine ma il principio.” Se qualcuno ha voglia di farsi perdonare attenda le prossime politiche.

ABELE DE LUCA

Autostrada Valle - Via Tagliamento

Lettera aperta al Sindaco di Avellino dr. Giuseppe Galasso
Egregio Sig. Sindaco,Le scrivo queste parole oggi 24 luglio 2008 per portarLe a conoscenza di un incidente stradale...un incidente stradale come tanti Lei mi dirà...e su questo che io purtroppo non concordo...lo stesso si è verificato stamane in Via Morelli e Silvati, in Avellino; non so se La conosce...si tratta della più corta autostrada d'Italia che congiunge contrada Valle con via Tagliamento, scarsi tre chilometri: ed è anche la più economica d'Italia, infatti è l'unica autostrada che non fa pagare il pedaggio...Lo sapeva che nel centro della città da Lei amministrata ci fosse un'autostrada? io l'ho scoperto qualche anno fa quando iniziavano a morirci le persone...sicuramente Lei mi dirà che sulle autostrade non si può passeggiare, ma chi abita in quella strada purtroppo lo deve fare per tornare alle proprie case...Oggi è successo di nuovo e non conta il Nome di chi non c'è più...Già da tempo si è chiesto che sulla stessa vengano applicati appositi dossi artificiali per evitare le folli corse delle auto in transito, ma questo non è mai stato messo in pratica...Mi rendo conto che la drammaticità dei problemi che riguardano Avellino tra cui chi deve COMANDARE all'Alto Calore o spiegare ad un povero ignorante come me come mai il camion che raccolgono la spazzatura mettono nello stesso scomparto vetro plastica e carte, o l'Italia, come ad esempio le norme salva persone importanti, affliggono Voi tutti che vi alzate la mattina per aiutarci ad andare avanti...Ma oggi e per l'ennesima volta una persona che non conta nulla è morta...come potrebbe accadere ad ognuno di noi, egregio Sindaco, ognuno nessuno escluso...La legge Egregio, non è uguale per tutti, i diritti non sono uguali per tutti. Sicuramente il Comune di Avellino deve analizzare la complessa situazione politica che si è venuta a creare, deve organizzare eventi di portata mondiale come il ferragosto...sicuramente l'impegno assunto per ascoltare il sig. Antonello Venditti distoglie dai problemi della povera gente che non è uguale a quel "tutti" che si legge nelle aule dei tribunali...Mi rendo conto di averLa disturbata per una sciocchezza di tal guisa, ma volevo informarLa che io domenica sarò su quell'autostrada straiato a terra fino a quando i dossi non saranno applicati con tutti quelli che ci vorranno essere, tutti quelli uguali e meno uguali, con qualsiasi tipo di bandiera vogliano portare per la vita di uomo è uguale su tutte le bandiere. E non ne mandi tanta di polizia per farmi arrestare perché ne sarà sufficiente solo uno... Probabilmente sarò lì a terra da solo, perchè in Italia a Luglio si va a mare di domenica ma io ci sarò...e Lei? Venga anche Lei perché sull'autostrada Valle - Via Tagliamento non si paga nemmeno il pedaggio per morire!!!
Arturo Meo, cittadino di Avellino incazzato e se non Le basta come cittadino incazzato glielo dico come
Arturo Meo Portavoce Provinciale della Destra

Ciao Alfonso....

martedì 22 luglio 2008

FEDERALISMO COME STRUMENTO DI DEGRADAZIONE DEL SUD

A Bossi bocciano il figlio e il senatùr se la prende con gli insegnanti meridionali che "rubano" il posto a quelli del Nord! La Gelmini, dal canto suo, gli porge la mano affermando:Si parla tanto di autonomia scolastica ma in realtà questa nei fatti non esiste. Gli istituti devono essere collegati al proprio territorio, alle sue esigenze produttive ed economiche: il vero problema della scuola italiana è la mancanza di autonomia delle scuole. Non ne farei una questione di provenienza, come Bossi. Io dico solo che c'è un problema di eccessiva mobilità dei professori che influisce negativamente sull'apprendimento degli studenti”. Io credo che entrambi dovrebbero tornare tra i banchi di scuola, magari in Sicilia o in Campania, dove la disoccupazione è alle stelle, dove madri e padri di famiglia dovrebbero avere una medaglia al valore perché abbandonano coraggiosamente le proprie famiglie, i propri figli, la propria casa, le proprie radici per lavorare nelle ricche regioni del nord non tanto per lo stipendio in sé quanto per un punteggio che rappresenta una speranza per poter lavorare in futuro nelle proprie terre. Qui si tratta di disperati non di “ladri di lavoro”, federalisti Bossi e Gelmini. Inoltre non è detto che i “padani” vengono scippati del loro lavoro: l’insegnamento non è mestiere per tutti! Voglio ricordare a Bossi che la culla della civiltà era al sud, a Pompei, a Roma, in Sicilia. Quando nella padania scorrazzavano i celti - popolo politicamente frazionato, oggi diremo “federato” - con le corna in testa, al Sud c'erano Senati, Fori, Templi, Arte, ...... Allora, come da sempre sostengo, le parole di Bossi, avallate e difese da esponenti del PDL, sottoscrivono un federalismo fiscale che rappresenta l’anticamera di una secessione strisciante che toccherà certamente tutti i settori della società civile: scuola, sanità, forze dell’ordine, …. Vedere Maroni e Bossi ai ministeri dell’Interno e Riforme Istituzionali è come ricevere una frecciata al cuore. Uomini della “Repubblica Padana” che sputano sulla bandiera italiana e propongono la cancellazione dell’inno di Mameli: solo questo dovrebbe bastare per cacciarli fuori dal parlamento ROMANO. Nel mentre loro dilettano i più con affermazioni da bar, da stasera, con il supporto passionale di esponenti della fu A.N., come Gasparri, Berlusconi è diventato intoccabile per legge. E’ vero, tutto cambia. Ieri si faceva la marcia su Roma e poi tutti sono diventati antifascisti per opportunità, oggi da Roma si sposta il potere nella lussuosa Lombardia con il sottomesso e silenzioso assenso di tutti gli esponenti che un tempo erano di “destra” - sic - ed ora non sono altro che galoppini e servi sciocchi di Bossi e Berlusconi. Vergognatevi! Ritornate a fare politica seria perché tutti i cittadini SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE! Perché il Sud ha bisogno di proposte serie e non di essere giornalmente umiliato da affermazioni celtiche. Mi ferisce sentir dire che Bossi ha salvato la Campania dai rifiuti! Semmai è Bassolino, il centro-sinistra e la classe dirigente attuale del PDL campano che hanno fallito. I primi per motivi noti a tutti e i secondi perché sono stati capaci solo di subire, attraverso un consociativismo da far accoppanare i capelli ai peggiori democratici cristiani, il potere politico regionale. Oggi solo La Destra ti può guardare negli occhi e dire con forza: VIVA L’ITALIA.

ABELE DE LUCA

lunedì 21 luglio 2008

ORVIETO

Cari amici, permettetemi di intervenire…Di ritorno da Orvieto, con gli amici della federazione provinciale, abbiamo notato l’ennesimo tentativo da parte della stampa di regime di manifestare all’esterno una fantomatica spaccatura del partito…certo è strano, e direi anche “assurdo” che nella profonda estate italiana in un paese meraviglioso come Orvieto siano stati presenti per 2 giorni circa mille persone…che hanno pagato con la propria tasca viaggio albergo pranzo e cena…che non sono stati cooptati come le famose truppe cammellate di altri partiti…che sono venuti da ogni parte d’Italia, quella del dito medio alzato…Ieri dai verdi c’erano 50 persone ed era un momento per il partito del sole che ride, anche se non so cosa abbia da ridere, fondamentale…quando sabato pomeriggio il regime ha visto una sala stracolma di pazzi che mettono mano alla tasca e non vanno al mare probabilmente ha avuto qualche attimo di sbandamento…forse più di qualche attimo…e come al solito, come tutti gli italiani, siamo qua a dividerci su Morselli Musumeci Santanché Storace e Bontempo…dice un mio caro amico se metti 3 uomini di destra chiusi in una stanza ne escono fuori 4 idee…e se continuiamo così la stampa di regime, come giustamente la chiama radio radicale, unica veria radio libera, plurale e democratica che ci ha seguito, riuscirà a dividere il nostro partito…storace siamo con te santachè vattene musumeci torna in sicilia viva bontempo…consentitemi è un pò triste…la destra siamo noi quei pazzi di luglio che sono stati ad Orvieto…quei pazzi che ogni mese mettono mano alla propria tasca e pagano sede telefono luce acqua…che la domenica vanno nelle piazze della propria provincia a spiegare perché siamo diversi da chi oggi o ieri decideva le sorti dell’Italia…e se ieri pomeriggio eravamo tutti lì e vi erano Daniela Francesco Stefano Teodoro Nello era perché ci credevamo, ognuno con le proprie idee come è giusto che sia…Senza ombra di dubbio Francesco Storace resta e dovrà restare alla guida del partito così come tutti e sottolineo tutti gli altri dovranno dirigire questo partito al governo del Paese, al posto di chi alza un dito medio davanti a quell’inno che oggi ancora mi bagna gli occhi al suo risuonare…Ma per fare ciò non dobbiamo permettere alla stampa di regime di entrare nelle nostre teste e lasciarci momenti che ieri ad Orvieto non ci sono stati…io non ho sentito Storace abbandonare il partito, non ho sentito la Santanchè voler confluire nel PDL…ho sentito Teodoro ribadire fino alle lacrime di voler cercare alleanze fino all’ultimo respiro perché sarà solo da dentro poter distruggere il regime che mette il nostro paese come libertà di stampa all’84 postio nel mondo dopo lo Zimbawe (quello del simpatico dittatore tanto noto in questi giorni)…e sarà al contempo naturale non accettare queste alleanze e sottolineo alleanze e non fusioni se non saranno accettate anche le nostre idee e la nostra dignità…E vi chiedo di non parlare con la bocca del regime ma con la vostra e la nostra testa che ancora oggi è libera…concludo questo prolisso intervento con un paragone terribile “il cancro ti uccide quando ce l’hai dentro”Palermo non mi piaceva perciò ho imparato ad amarla perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ti piace per poterlo cambiare …Camerata Paolo Borsellino
Arturo Meo

sabato 19 luglio 2008

QUANTA DESTRA C’E’ AL GOVERNO DELL’ITALIA. E’ questo il tema con cui si apriranno i lavori della Conferenza Nazionale de La Destra ad Orvieto sabato e domenica 19-20 luglio. E’ un ottimo tema di dibattito in quanto oggi osserviamo a schizofreniche iniziative che certo diventeranno cicatrici profonde per gli italiani. Bossi e Calderoli impongono le loro condizioni sul federalismo e tutti tacciono anche coloro che sino ad ieri erano nazionalisti o pronti per un presidenzialismo forte che forniva quantomeno un minimo di garanzia per il “popolo italiano”. Berlusconi, dal suo canto, santifica la sua amica Carfagna, in un momento di ipnosi profano-religiosa, e dichiara pubblicamente che in Parlamento è contento di aver dato vita ad una democrazia bipartitica con l’esclusione degli estremi! Penso che lui viva in un universo parallelo dove la realtà è all’incontrario. Silvio non sa o, peggio, fa finta di non sapere che in Parlamento ci sono varie identità politiche che certo non evidenziano un perfetto dipartisan: da Di Pietro a Casini, dal PD a PDL più Lega e altri movimenti minori. E proprio la Lega certo non può non essere definita estremista per le tesi balorde di tipo federale-secessionistico nonché per le punte di xenofobia inesistenti anche nel ventennio. Infine il Ministro Brunetta, che guarda dal “basso” con ammirazione il cavaliere, decurta gli stipendi per malattia e obbliga il dipendente ad un carcere domiciliare dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni. Personalmente invito tutti i dipendenti pubblici a partecipare ad uno sciopero “grigio”: si va al lavoro anche con la febbre a 40 °C resistendo ad ogni disumano e fantozziano sforzo dando ovviamente ciò che si può. Immaginiamo una famiglia monoreddito con affitto di casa o anche una famiglia bireddito a Milano, Roma, Palermo o Napoli a cui verrà decurtato parte del sostegno economico derivante da stipendio statale (si tenga presente che nella maggior parte dei casi si tratta di stipendi da 1200-1700 euro mensili!) perché il “fannullone” ha la febbre o la sciatica! E’ finita la pacchia, ha detto Brunetta. Ora un poliziotto, un carabiniere o un pompiere dovrà saltare dal letto e fare il proprio dovere anche con la diarrea. A proposito, e a Gasparri cosa è successo: ha perso la sua proverbiale capacità di dialogo chiamando “cloaca” l’intero CSM? Il nostro Francesco è sotto inchiesta per aver denunciato fatti all’opinione pubblica sul Presidente della Repubblica e un Ministro del Governo Berlusconi definisce “come merda” non solo Napolitano ma tutto il Consiglio superiore della magistratura! Mi chiedo: il Ministro sarà sottoposto ad indagine o è già in vigore l’immunità parlamentare per lui. Spero che il buon senso prevalga e che i sostenitori della destra si rendano conto che alle prossime elezioni dovranno fare uno sforzo in più perché ci sia più destra nel Paese. Personalmente consiglio a Brunetta di abbassare le indennità a Deputati, Senatori, Presidenti di Regioni e Province, Sindaci e Assessori di qualunque livello nonché gli stipendi milionari a Dirigenti e Facenti Funzioni presso strutture pubbliche. Di limitare l'uso di esperti esterni che costano quanto i dipendenti nelle PP.AA. Consiglio a Brunetta di far intervenire la Finanza presso i grandi centri e studi di professionisti i quali percepiscono 100 e dichiarano 5. Consiglio a Brunetta di non procedere ad una caccia alle streghe perché è nella sua casa che giacciono i semi della discordia. Perché Brunetta non pubblichi in internet quanto costano allo Stato Italiano i politici, i dirigenti e i componenti di consigli di amministrazione di aziende pubbliche. Perché Brunetta non metti mano alla “grande famiglia della RAI” in cui il virtuale Beppe Grillo ha ampiamente dimostrato che tra i lavoratori c’è una grande affinità: figli, mogli, nipoti e amanti. Nel frattempo una brutta notizia - un’altra - per gli italiani: La Corte di giustizia europea ha condannato l'Italia in merito al condono fiscale voluto da Tremonti perchè «la rinuncia generale e indiscriminata all'accertamento delle operazioni imponibili favorisce i contribuenti di frode». Una multa da quantificare che l’Italia – e dunque i cittadini italiani - dovrà sborsare poiché circa il 15% dei soggetti passivi, ossia quasi 800.000 di loro, avrebbero richiesto il beneficio del condono fiscale nel corso dell'anno 2001. Grazie anche a te Tremonti, vedo che il nostro Paese è in buone “mani pulite”! In tutto questo la destra dov’è? Ricordate amici e a presto.

ABELE DE LUCA

mercoledì 16 luglio 2008

Baiano




Nuovo incontro de La Destra con la gente dell’Irpinia. Il gazebo verde del movimento di Francesco Storace ieri ha alzato tenda in piazza Napolitano di Baiano dove Arturo Meo, coordinatore provinciale della neoformazione politica, ha incontrato amici e simpatizzanti. Diversi gli argomenti oggetto di discussione, a partire proprio dalla vertenza rifiuti. “Non sono mancati nel corso degli incontri con i cittadini – si legge nella nota - riferimenti alla situazione politica venutasi a creare in seguito alla crisi dell’amministrazione provinciale ed ai nuovi scenari che vanno delineandosi in vista della prossima tornata elettorale”. E a tal proposito Arturo Meo ha ribadito che: “La Destra è pronta, al fine di impiantare un progetto credibile per l’Irpinia, a sottoscrivere con altre forze politiche un patto di discontinuità con il passato, discontinuità che deve significare gente nuova, con idee nuove e con casacche non riciclate. Qualora questo disegno non dovesse trovare pratica realizzazione, La Destra di Storace, sociale e popolare, in Irpinia è già organizzata per proporsi all’elettorato con proprie liste”. In merito alle coalizioni future, i dirigenti del movimento di destra hanno commentato l’intervento avuto ad Avellino nei giorni scorsi dal segretario nazionale dell’Udc Cesa il quale: “nel chiudere le porte alla componente non centrista del Pdl, perché ‘fascista’ – sottolinea la nota - ha nei fatti neutralizzato e smentito Francesco Pionati che in vista del voto per il rinnovo del Consiglio comunale di Avellino sta avendo direttamente o indirettamente (tramite fidi emissari) incontri con tutti i partiti ed i movimenti del centrodestra, La Destra compresa”. Ma oggetto di discussione ‘all’ombra del gazebo’ sono risultate anche le dichiarazioni rilasciate di recente da un ministro del governo Berlusconi, dall’irpino Gianfranco Rotondi, il quale ha affermato: “O il Pdl è il centro aperto persino a Sinistra come era la Democrazia Cristiana, oppure non ha avuto senso l’aver sciolto le nostre esperienze. La mia definizione per il Pdl è quella degasperiana, di un partito di centro che guarda a sinistra”.
“Di fronte a tale confusione di idee e di programmi che caratterizza il contraddittorio schieramento di centrodestra – chiosa la nota - l’invito di amici e simpatizzati di Baiano è stato unanime: il movimento di Storace ha il dovere storico di rappresentare i veri valori della destra italiana”.

Il Vizietto

Vi Propongo questo simpatico pezzo dell'amico fraterno Gegè


IL “VIZIETTO” DI GIANFRANCO
Gianfranco Rotondi è indubbiamente un politico di razza, degno allievo ed intelligente emulo di quel Fiorentino Sullo che per molti sopravvissuti della vecchia Democrazia Cristiana, da Ciriaco De Mita a venire avanti, è stato un prezioso padre spirituale sul piano della tecnica del potere ed un ottimo maestro sul piano della conquista del potere in regime di democrazia. In assenza di quel personaggio, discusso e discutibile per molti versi, la società irpina avrebbe avuto qualche avvocato in più a tempo pieno, qualche maestro elementare o docente universitario in più in cattedra, qualche medico in più in corsia, qualche dirigente d’azienda in più in servizio permanente e così via, ma sicuramente non avrebbe beneficiato (si fa per dire!) dei servigi di una lunga teoria di operatori della politica. Così non è andata e di conseguenza il seme gettato da Sullo continua a germogliare, le spore del suo pensiero, andate disperse nei meandri e negli anfratti del politicume, resistendo a condizioni ambientali avverse continuano a produrre. Cosa? Contraddizioni, doppiogiochismi, fariseismo, ambiguità: un miscuglio di sentimenti, cioè, e di comportamenti che, tipici della cosiddetta Prima Repubblica, vanno infestando anche l’attuale fase della vita politica nazionale che tutti vorrebbero – con attori autenticamente legati alla gente e comunque al di sopra di ogni sospetto – ispirata alla gestione corretta e moderna dei grandi temi (dalla tutela dell’ambiente alla individuazione di nuove risorse energetiche) che attraversano l’Europa. Gianfranco Rotondi di Fiorentino Sullo è stato il più fedele interprete, il più sincero estimatore, il più appassionato cantore, ma dell’Uomo di Castelvetere ha ereditato un “vizietto”: quello di pretendere di andare avanti guardando all’indietro. E così, lui ministro di un governo di centrodestra ed uomo di fiducia di Berlusconi, ha l’amenità di affermare (dal Corriere del 10 luglio u.s.): “O il Pdl è il centro aperto persino a Sinistra come era la Democrazia Cristiana, oppure non ha avuto senso l’aver sciolto le nostre esperienze. La mia definizione per il Pdl è quella degasperiana, di un partito di centro che guarda a sinistra”. Delle due l’una: o Gianfranco è un “infiltrato” alla corte di Berlusconi o il suo orologio ha le lancette ferme. Tertium non datur!

venerdì 11 luglio 2008

Viva l'Italia...

La vicenda di Palazzo Caracciolo, dopo quattro anni di rissosa dialettica tra le variopinte componenti della maggioranza di centrosinistra, è sfociata nei… rifiuti della politica. La fallimentare gestione della Provincia ha visto contrapposti tutti i soggetti, antichi e nuovi, dell’ormai logoro e logorato sistema politico irpino. Un sistema basato sul clientelismo, sulla prevaricazione, sull’occupazione del potere. Questi soggetti anche in Irpinia sono giunti al capolinea.Inquietante è il percorso che ha portato alla crisi dell’Amministrazione provinciale. La contestualità delle dimissioni dei Consiglieri provinciali è stata concordata e studiata a tavolino tra demitiani e Popolo della Libertà. Il buon senso, nel rispetto del mandato elettorale ricevuto quattro anni or sono, avrebbe dovuto suggerire agli esponenti del PdL – che sicuramente non passeranno alla storia provinciale come salvatori della patria - un comportamento ben diverso; costoro avrebbero dovuto porre in essere tutte quelle iniziative capaci di provocare l’implosione del centrosinistra, tutto avrebbero dovuto fare tranne che accordare a De Mita un “soccorso tricolore” che da una parte significa svendita di valori e dall’altra dà al centrosinistra l’opportunità di una controffensiva sul piano della moralità politica.Con un ciclo amministrativo giunto ormai al termine era proprio il caso di stringere un patto scellerato con chi è stato l’avversario più ostico del centrodestra? Se ciò è avvenuto, vuol dire che il peggio deve ancora venire….Siano proprio i rappresentanti del PdL a convincere la gente dell’Irpinia che il tutto non è avvenuto sulla base di un inciucio; siano proprio i rappresentanti del PdL a spiegare come su un intrallazzo di palazzo possa sorgere la futura classe di governo in questa provincia; siano proprio i rappresentanti del Pdl a rintuzzare le mortificanti accuse di trasformismo; siano proprio i rappresentanti del PdL a giustificare un comportamento che è servito alla consumazione di una squallida vendetta all’interno dell’arcipelago demomarxista. Da tutta questa vicenda chi ne esce malconcia è la massima espressione provinciale della sinistra, cioè la De Simone che bene avrebbe fatto a mandare tutti a casa, invece è stata lei mandata a casa. Domani è un altro giorno e domani La Destra è disponibile a fare la parte che compete all’unico movimento autenticamente di destra, pronta comunque – se fosse necessario per impiantare un progetto credibile per l’Irpinia – a sottoscrivere un patto di discontinuità con il passato, discontinuità che vuol dire gente nuova, con idee nuove e con casacche non riciclate. Qualora questo disegno non dovesse trovare pratica realizzazione, La Destra di Storace – sociale, popolare e nazionale – in Irpinia è già organizzata per proporsi all’elettorato con proprie liste ed in questa direzione sta già operando con incontri e dibattiti nelle belle piazze della provincia.

lunedì 7 luglio 2008













Il gazebo de La Destra domenica scorsa ha fatto tappa in Piazza Municipio di Cervinara. Arturo Meo, coordinatore provinciale del movimento di Francesco Storace, ha incontrato, unitamente all´esponente locale del partito Annalisa Covino, i cittadini dell’importante centro caudino con i quali sono state esaminate le problematiche legate al dissesto idrogeologico che interessa vaste aree del territorio. Da una parte la precaria tenuta a regime dei corsi d’acqua che lambiscono il centro urbano e dall’altra la scarsa manutenzione della rete fognaria determinano, quando le piogge si manifestano con particolare intensità, allagamenti di strade, cantine, negozi ed abitazioni. Fenomeno questo che nove anni or sono provocò la morte di cinque persone. La situazione di rischio dovrebbe indurre - è quanto è emerso dagli incontri in piazza - l´Ente locale e le competenti autorità provinciali, a partire dal Genio Civile, a porre in essere interventi capaci di allontanare l’incubo dell’alluvione. Appare scontato che artefice dell’iniziativa deve essere in primis l’Amministrazione Comunale di Cervinara cui spetta il dovere istituzionale di tutelare la incolumità della popolazione.

Il Dirigente Provinciale Dr. Eugenio Laurenzano

mercoledì 2 luglio 2008

Aggiornamento sito

Comunicazione a tutti gli iscritti, simpatizzanti, visitatori ecc.
nei prossimi giorni sara modificato il sito per offrirvi un servizio migliore ... a presto
Responsabile website - De Nardo Antonio
GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

24-01-09 TG1 - Ore 20 RAI UNO

24-01-09 TG2 Ore 20 30 RAI DUE

24-01-09 TG3 - Ore 19 RAI TRE

La DESTRA Avellino ... c"era

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10 NOVEMBRE 2007 - ROMA
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