martedì 19 agosto 2008

LEGHISTI, NON TOCCATE L'ITALIA

Schierandomi fino in fondo col quotidiano “Avvenire” giudico le proposte di Bossi sulla reintroduzione dell’ICI un aborto politico e una controtendenza rispetto alle promesse fatte agli italiani. E’ pur vero che stiamo parlando di Bossi e, dunque, è lecito e legittimo pensare su di lui ogni cosa ma, se non per gli “italiani” – parola non presente nel suo vocabolario - lo faccia per i padani che l’hanno votato: “senatur, anche se ciò che le sto per chiedere le costerà uno sforzo sovrumano provi a ripulire i suoi bottoni sinaptici prima di azionare la bocca altrimenti neanche i suoi elettori la capiranno più”. L’annuncio sulla reintroduzione dell’ICI da parte della Lega Nord, immediatamente demonizzato e messo al bando dai colonnelli di Berlusca, altro non è che un sintomo di stanchezza politica e di confusione mentale: sarà il caldo milanese che ai leghisti fa male o è, come ho sempre sospettato, l’anticamera di un secessionismo strisciante sottovalutato sia da esponenti di sinistra che dai demo-popolari Cicchitto, La Russa, Schifani, Fini, Rotondi, Gasparri …. Noi della destra sociale diciamo no ad ogni forma di federalismo leghista perché una parte del paese non può imporre all’ITALIA il proprio egoismo economico, antistorico e potenzialmente guerrafondaio. Personalmente vedo nella Lega una minaccia alla stabilità acquisita della nostra nazione che ci può condurre a scelte che potranno richiedere un giorno il sacrificio dei nostri figli. Difenderò l’onore della bandiera italiana, della sua storia e del suo futuro contro chiunque osi denigrare - o, peggio, mostra omertà per meri rendiconti personali - il nostro paese, gli eroi morti per l’unificazione e i nostri sentimenti di italiani come popolo unito e leale. Ma pongo sul tavolo del gioco anche l’ipotesi che la lega altro non è che il mastino “napoletano” di Berlusconi pronto a scagliarsi contro chiunque attenti al potere del cavaliere. In fondo l’uno ha ambizioni di dominio al nord dove i capitali e il lavoro si sprecano e l’altro deve difendere i suoi patrimoni ed investimenti avallando silenziosamente ma con scienza e coscienza scelte stolte. Sulla scacchiera politica italiana i pedoni sacrificati sono stati i colonnelli della fu Alleanza Nazionale e i molti elettori italiani che, credendo nelle parole di Bossi e dei suoi fidati alleati in merito a segnali di sicurezza sociale e stabilità politica, hanno delegato loro un potere enorme da spendere in termini secessionistici. Stolto è colui che si disseta con acqua putrida sotto i suoi piede mancando di alzare lo sguardo all’oasi che gli sta di fronte. Ragionando col proprio cervello dico, cari amici, Viva l’Italia e viva la destra italiana sempre presente nello scenario politico nazionale ed internazionale.

ABELE DE LUCA

domenica 3 agosto 2008

LA DESTRA A SOLOFRA













Anche oggi il gazebo del movimento politico LA DESTRA ha portato i suoi colori per l’Irpinia. E’ stato il turno di Solofra dove i dirigenti provinciali e il Presidente Arturo Meo hanno protestato civilmente ma con forza contro un aumento così indiscriminato della Tarsu voluta dall’amministrazione Guarino. Molti i cittadini di Solofra che si sono avvicinati al gazebo confessando di ritenere la nostra presenza una ventata di energia a favore dei cittadini e contro le lobby politiche di potere costituite presenti solo ed esclusivametne nei momenti elettorali alla caccia di voti e consensi.

ABELE DE LUCA

sabato 2 agosto 2008

I GIROTONDI FANNO MALE AL CORPO E ALLO SPIRITO

Ieri su Internet è riapparso Nanni Moretti. Mi viene da dire “… a volte ritornano!” C’è poco da commentare. Certo, e l’ho dimostrato fino alla nausea, non sono berlusconiano, né noi della destra siamo i servi del cavaliere e, infine, sono antileghista convinto e praticante. Ho criticato duramente e pubblicamente il federalismo secessionistico della Lega Nord e il lodo Alfano, ma da qui a legittimare agli occhi della opinione pubblica le critiche di un Moretti nei confronti di Berlusconi rende l’infero uno spazio ricreativo di santi ed angeli. E’ pur vero che ruotanto vorticosamente nei vari girotondini la mente si rende schiava di forti emicranie talvolta sfocianti in terribili atti di schizofrenia acuta, ma Moretti ha perso davvero la testa. Chi ha permesso l’avvento di Berlusconi e della Lega a capo del Governo Italiano senza un vero contrappeso nazional-popolare e sociale di destra sono state proprio l’infruttuosa, vacillante e oppressiva politica di centrosinistra e la grande capacità dei leaders della sinistra estrema che hanno dimostrato di rappresentare il contrario di ciò che predicavano. Dunque, prima di parlare Moretti dovrebbe fare una profonda analisi di autocoscienza marxista giudicando e condannando una sinistra fallimentare su tutti i fronti. Pensasse a girare ancora. C’è ancora la possibilità del miracolo che la sua eterna sinistra si venda a Berlusca, anche se in parte l’ha già fatto con Veltroni.

ABELE DE LUCA

venerdì 1 agosto 2008

SINDACO GUARINO: BASTA! PDL: SVEGLIATI.

La Destra, come sempre, è al fianco dei cittadini e delle famiglie quando politiche aggressive, associate ad una cattiva amministrazione della cosa pubblica, tartassano i contribuenti.

E’ il caso di Solofra: l’aumento da parte dell’amministrazione comunale della tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu), in alcuni casi del circa 300%, risulta del tutto ingiustificato. Commercianti e negozianti sono chiamati al pagamento di 12 €/m2, un onere intollerabile se confrontato con quello dei comuni limitrofi e con il capoluogo di provincia. Infatti:

ad Avellino il costo medio della Tarsu è pari a 7,23 €/m2;

a Serino il costo della Tarsu è meno di 6 €/m2 tenendo conto che già da anni, grazie allo scrivente allorquando era assessore delegato all’Ambiente, si attua la raccolta dei rifiuti con il metodo del “porta a porta”;

a Montoro Superiore il costo medio della Tarsu è pari a 4,10 €/m2;

a Montoro Inferiore il costo medio della Tarsu è pari a 3,90 €/m2.

Basterebbe attivarsi per un sistema della raccolta differenziata su tutto il territorio di Solofra e giungere così ad un “porta a porta” che ammortizzi i costi grazie al recupero di materiale che non andrebbe in discarica ma verrebbe riutilizzato e/o riciclato. In questo modo verrebbero favoriti i cittadini chiamati a pagare una Tarsu ridotta e si tenderebbe la mano ad un ambientalismo concreto in grado di portare Solofra ad essere considerata una delle città più pulite dell’Irpinia, contribuendo al tempo stesso a non ingorgare le nascenti discariche nella regione Campania.

Non finisce qui: oltre ai rifiuti già si sta pensando di mettere mano ad un aumento del canone acqua, situazione che La Destra denuncia con forza in quanto da sempre è contraria a rincari su beni di prima necessità.

L’Amministrazione di Solofra guidata dal sindaco Guarino, con le sue scelte, sta ponendo in ginocchio un’intera collettività, già provata da mille ingiustizie fiscali poste in essere dal governo regionale e dai vecchi governi nazionali di centrosinistra.


ABELE DE LUCA

24-01-09 TG1 - Ore 20 RAI UNO

24-01-09 TG2 Ore 20 30 RAI DUE

24-01-09 TG3 - Ore 19 RAI TRE

La DESTRA Avellino ... c"era

La DESTRA Avellino ... c"era
10 NOVEMBRE 2007 - ROMA
Google

Lettori fissi