domenica 22 marzo 2009

Presentazione del libro di Gian Maria Guasti “Caino e Caino”


Presentazione del libro di Gian Maria Guasti “Caino e Caino”

centro “Samantha della Porta” in via Morelli e Silvati – Avellino 28 marzo ore 17:30

al dibattito “un viaggio all’interno della R.S.I.” parteciperanno :

Gian Maria Guasti (autore del libro)

Simone di Stefano (responsabile nazionale CasaPound Italia)

Alfredo Goglia (responsabile regionale CasaPound Campania)

Eugenio Laurenzano (comitato etico nazionale de La Destra)

Guido d’Amore (responsabile Salerno Futurista)

Gianluca Esposito ( presidente Stupor Mundi)

domenica 15 marzo 2009

DICONO DI FINI

da libero-news.it del 14/03/09
E' FINI CHE STA CONTRO TUTTI!
Per la prima volta dissento dal direttore. La difesa di Fini non regge. Gli elettori non sono impazziti improvvisamente per dare addosso tutti insieme a questo leader che accusa di cesarismo Berlusconi non riconoscendo a sé arroganza, strafottenza e assolutismo con cui ha governato il partito, negando dibattito interno e congressi chiarificatori. Fini oggi fa rima con Casini Follini e, da qualche settimana, anche con Franceschini. Non può pretendere di contare sullo scenario del centrodestra. Sono stato elettore di An per una vita. Colto da resipiscenza dalla uscita spagnola dell'ex ministro degli esteri, allorquando si espresse in favore del voto agli immigrati inanellando da allora una lunga serie di dichiarazioni che poco o nulla hanno a che fare con il pensiero della destra, me ne sono allontanato. Se è un vero leader, lasci lo scranno della Camera e sfidi, se ne ha coraggio, in campo aperto la leadership di Berlusconi che ha da sempre contrastato per invidia e presunzione. Pensa forse l'onorevole Fini che assecondando la vulgata del politically-correct strizzando l'occhio a sinistra salirà al Quirinale? Vero è che all'ambizione umana non c'è limite, ma è pur vero che per essere ambiziosi occorrono stoffa numeri testa e coerenza. Fin dal giorno seguente alla straordinaria vittoria conseguita dal centrodestra grazie all'impegno sovrumano profuso da Berlusconi, egli ne ha iniziato l'opera di logoramento mettendosi di traverso ad ogni sua proposta o iniziativa. E questo è ben chiaro agli elettori. Vedremo, con questa politica di contrapposizione a Berlusconi, pur nella indistinzione del voto, quanti rappresentanti riconducibili ad An lo stratega Fini quanti suoi rappresentanti eleggerà al parlamento europeo. Il fatto è che Fini vuole far pagare a Berlusconi l'umiliazione subìta con la rivolta del predellino e i famosi filmati di Striscia la Notizia. Ma, penso, a pagare il conto, alla fine, saranno quei quattro bamba dei colonnelli che somigliano, purtroppo, sempre di più a sprovveduti caporali di giornata.

FINI ANCORA OGGETO MISTERIOSO!
Ma Fini, La Russa, Gasparri, senza Berlusconi cosa sarebbero? Fini deve tutto a Berlusconi, anche l'attuale Presidenza della Camera, 3° carica dello Stato. Chi non ha ancora dimostrato nulla non può e non è nelle condizioni di dare lezioni a nessuno, il suo perbenismo e opportunismo politico è solo una facciata del vero Fini, che reiteratamente non perde occasione per salire in cattedra ed accattivarsi le simpatie dei "nemici" di Berlusconi. Questo atteggiamento lo pagherà salatamente in un prossimo futuro, i Berlusconiani, che sono più del 35% degli Italiani non dimenticheranno facilmente il Fini Machiavellico attuale. La lealtà alla lunga anche in politica può pagare o no. L'insofferenza e la presunzione di Fini è così evidente che, come è successo a Casini, lo porterà a distruggere quello che si è costruito intorno a lui. Dalla polvere è venuto nella polvere ritornerà.

IL DOVERE DI FINI
A “Porta a porta”, Fini ha confessato che essendo presidente della camera, ha dovuto indossare l'abito istituzionale. Questo piccolo particolare,la dice lunga sul suo attuale atteggiamento,che sia chiaro io non condivido minimamente. Ed ecco che l'aggettivo opportunismo viene riconsiderato e messo in luce proprio dalle sue dichiarazioni. Altro che i vecchi democristiani,quelli erano molto più seri e coerenti di lui, che pur di "indossare" quell'abito sta rinnegando i valori di AN e molte volte anche della CDL e della Lega, anzi ad ogni occasione, pur essendo un alleato. Del resto la storia d'Italia è piena di nani (il Re V.E.3*) e ballerini abili nelle giravolte, e nei valzer di Strauss. Nel 1915, l'Italia da alleata nella triplice intesa con Austria e Germania dichiarò loro guerra, e altrettanto rifece nel 1943 saltando sul carro degli alleati vincitori contro la Germania, fino a prima alleata, oltretutto lasciando l'Italia e il suo esercito sparso nei teatri di guerra nel caos ed esposto alle conseguenti ritorsioni e vendette. Con queste premesse, si può dire che egli è un figlio dell'Italia peggiore, quella opportunista appunto ed inaffidabile. E quando il Berlusca cederà le armi, come volete che sia Fini l'incoerente a guidare il CDX? Che Dio ci salvi se sarà così.

FINI METAMORFOSI
Alcune volte ho votato anch'io Alleanza Nazionale. Da quando però Mr. Fini ha cominciato ad annacquarsi non ci penso proprio più. Da quel grande politico che è stato Giorgio Almirante, il Fini non ha imparato proprio niente, e meno che mai la coerenza. Addio Fini, a non rivederci più.

IRPINIA: E' L'ORA DEI BADOGLIO


Con un congresso farsa, non molto dissimile da quello che dette il via alla cosiddetta svolta di Fiuggi, Alleanza Nazionale anche in Irpinia ha fatto calare il sipario sulla propria storia buttando nel cestino anni di presenza significativa tra la gente grazie a quanti al movimento di Giorgio Almirante hanno dedicato passione e sacrifici. Rinnegando storia ed uomini, i seguaci di Fini, nascondendosi dietro il facile scudo della modernizzazione della politica, hanno inventato qualcosa di nuovo che sicuramente non ha e non può avere nulla in comune con lo storico partito di destra fondato all'indomani del secondo conflitto mondiale. E' falso affermare che nel nuovo soggetto politico, il PdL, continueranno a vivere gli antichi valori del Msi, è una menzogna che ha l'unico scopo di frenare l'inevitabile emorragia di voti e consensi che renderà ulteriormente ininfluente l'azione di Fini e compagni all'interno del calderone berlusconiano. Togliere dalla scena nazionale un partito senza ascoltare, con trasparenza comportamentale, la base è un atto di pirateria politica che neanche nei paesi sudamericani trova riscontro, è un atto di prepotenza e di prevaricazione che offende i principi elementari della democrazia, è un atto di assoluto dispregio di militanti ed elettori trattati a mo' di zavorra da un Fini sempre più irriconoscibile rispetto a quanto immaginato da Giorgio Almirante. Cosa diranno di questa sciagurata decisione alleatina di chiudere con la storia i familiari di quei giovani rimasti massacrati sul selciato solo perché di destra? Abbiano il coraggio questi novelli Badoglio, di cui anche l'Irpinia ha una nutrita rappresentanza, di chiedere scusa a quanti hanno sofferto per quei valori che con un congresso farsa si intenderebbe annientare, abbiano l'onestà di lasciare tutto ciò che non appartiene più al loro esistere politico ed ideologico, abbiano il pudore di non identificarsi più come gente di destra, ormai sono una cosa diversa e come diversi andranno considerati da quanti credono ancora nei valori e negli ideali di destra, una destra moderna che ha il coraggio e l'intelligenza di guadare avanti senza però tagliare le radici con il proprio passato. Ma soprattutto i novelli Badoglio irpini abbiano il buon senso di andare a deporre, sia pure di notte tempo, un fiore sulla tomba che a Nusco raccoglie i resti di Francesco Cecchin buttato giù da un muro da militanti comunisti, nel quartiere Trieste di Roma. Era il 28 maggio 1979. Dopo ben 18 giorni di agonia il cuore del giovanissimo Francesco si fermò. I novelli Badoglio irpini, che della tragica fine di Cecchin si sono persino serviti per motivi di bieca strumentalizzazione, sappiano che in Irpinia, come nel resto del Paese, la chiusura fisica di un partito non significa automaticamente l'eradicazione di un'idea e sappiano anche che alla lunga chi rinnega sarà rinnegato.

martedì 3 marzo 2009

BOIA CHI MOLLA!!!!

24-01-09 TG1 - Ore 20 RAI UNO

24-01-09 TG2 Ore 20 30 RAI DUE

24-01-09 TG3 - Ore 19 RAI TRE

La DESTRA Avellino ... c"era

La DESTRA Avellino ... c"era
10 NOVEMBRE 2007 - ROMA
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