giovedì 17 settembre 2009

Insostenibile è diventata la situazione viaria in città; da una settimana è stato cambiato il senso di marcia in via Partenio paralizzando letteralmente le vie adiacenti tra le quali Via Vasto, Via Mancini e Via Circumvallazione; i cambi al piano traffico, invece di snellire il già insostenibile caos giornaliero, hanno finito per ingolfare totalmente la città dal momento che due stradine secondarie di 10 metri sono diventate le arterie principali della città e nulla si sa sulla promessa, in campagna elettorale, riapertura di Via De Sanctis. Ancora, è da qualche giorno, che nelle principali vie del comune capoluogo si verificano delle situazioni alquanto "strane" che sicuramente sono da addebbitare all'ignoranza dello scrivente segretario provinciale de "La Destra". Gli incroci sono gestiti dagli ausiliari al traffico che, originariamente, dovevano così come previsto dalla legge e dalle sentenze della Cassazione, gestire tutte le infrazioni relativamente alle soste. Ma nulla si legge circa le mansioni, che sono da considerarsi in tal caso, superiori, relative alla direzione del traffico. Sicuramente, continua il segretario, mi sarà sfuggita l'indicazione attestante anche quest'altra qualifica...ma se invece non è sfuggita a me, ma a coloro che hanno demandato tale incarico si correrebbe il rischio di vedere assunti gli ausiliari dal Comune, in quanto a norma dell'art. 2103 del codice civile, il prestatore di lavoro che si vede assegnate mansioni superiori ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta e l'assegnazione diviene definitiva.
Sono sicuro, ha concluso il segretario del partito di Storace, della mia ignoranza e per questi motivi chiedo al sindaco di Avellino, dott. Giuseppe Galasso, di colmare questa lacuna in modo da garantire un pò di cultura anche a noi de "La Destra", così come dichiarato da qualcuno il giorno della vittoria delle elezioni comunali.

PRESENTE

Dopo sei anni...di nuovo... E di nuovo il nostro tributo di sangue è stato pagato per la pace e la sicurezza.
Verrebbe da dire che è incocepibile morire così...ma è da ITALIANI...
questi sei ragazzi oggi hanno pagato colla vita l'amore per la nostra Patria. Non sono morti sei sconosciuti, sono morti sei nostri amici, sei nostri fratelli, sei nostri padri...Oggi con loro siamo morti un pò tutti noi che in questa Italia non sappiamo garantire lavoro e sicurezza per chi muore lontano da casa. Parliamo soltanto di problemi che ci tengono lontani dalla vita di tutti i giorni, gli scandali di corte, la sfrenata sete di potere, l'odio che qualcuno fomenta da terre italiane del nord contro i fratelli del sud.
Caro Bossi, oggi questi sei ragazzi sono morti con una bandiera in mano, quella tricolore, quella che qualcuno, biascicando parole insensate ed inutili, vorrebbe utilizzare per andare al "cesso". Oggi, caro Senatùr, l'Italia, quella che va da Bolzano a Lampedusa, l'Italia vera e non quella che Lei vorrebbe distruggere, piange lagrime amare perché non ha saputo proteggere i propri figli...
E questi ragazzi mi ricordano coloro che 150 anni fa dettero la vita per una unità che Lei oggi vorrebbe mortificare; certo c'è chi le permette di parlare con siffatti toni, ma noi non glielo permetteremo mai, anche se dovessimo essere solo in 10, perché insieme a noi ci saranno tutti quegli italiani che hanno combattuto per un ideale, per uno scopo e per la nostra Patria.
Ed allora si renderà conto che siamo in migliaia, che non ci interessano squallidi strapuntini da dove poi sputare sentenze allucinanti.
Oggi tutti staremo a piangere i nostri eroi, domani ci fermeremo per guardare i loro funerali in TV, e dopodomani riprenderemo le nostre misere abitudini giornaliere...Tutto sarà passato e dimenticato in fretta...Del resto siamo Italiani, ma la vita è troppo breve per non essere ITALIANI.
Per una volta e solo una, facciamo finta che non è così...in ogni CHIESA, e non vergogniamoci di questa parola, di ogni cittadina del nostro paese, il giorno dei funerali di questi ragazzi, entriamoci assieme a chi amministra le nostre città, con la fascia tricolore sul petto. Per una volta sola uniamo tutti i partiti e tutti i rappresentanti politici in una chiesa, quel giorno e chiediamo a chi di dovere di allestire dei Maxischermo per seguire e piangere, abbracciandoci, coloro che sono morti per noi. Per una volta le lagrime non versiamole solo perché l'Italia ha vinto i Mondiali e non troviamoci per strada davanti ad un Maxischermo a seguire il cantante di turno che ha riempito lo stadio.
Per una volta sentiamoci ITALIANI da Palermo a Trieste dal Monviso all'Etna.
Per farmi sentire orgoglioso di essere Italiano, malgrado tutto
GRAZIE RAGAZZI!

24-01-09 TG1 - Ore 20 RAI UNO

24-01-09 TG2 Ore 20 30 RAI DUE

24-01-09 TG3 - Ore 19 RAI TRE

La DESTRA Avellino ... c"era

La DESTRA Avellino ... c"era
10 NOVEMBRE 2007 - ROMA
Google

Lettori fissi